10 novembre 2025
INCONTRO TRA ASSTEL E SCL-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO TLC
05:00
Firmata IPOTESI di ACCORDO del CCNL TLC 2023-2025 e 2026-2028 da illustrare e sottoporre al voto di tutti i lavoratori del comparto per lo scioglimento della riserva.
Per quanto riguarda la parte economica:
AZIENDE TLC >
aumento economico di 298 Euro lordi/mese sui minimi tabellari al 5° livello, erogato in tranches così suddivise:
Gennaio 2026 > +100
Dicembre 2026 > +50
Luglio 2027 > +50
Dicembre 2028 > +98
Per un montante complessivo di 6.496 euro nel prossimo triennio.
L'aumento si tradurrà sui principali livelli inquadramentali in questo modo:
livello 6 > +363,99
livello 5S > +311,88
livello 5 > +298
livello 4 > 268,65
livello 3 > 240
AZIENDE CRM/BPO (call center) > aumento economico di 288 Euro lordi/mese sui minimi tabellari al 5° livello, erogato in tranches così suddivise:
Aprile 2026 > +50
Dicembre 2026 > +35
Dicembre 2027 > +50
Luglio 2028 > +50
Dicembre 2028 > +103
Per un montante complessivo di 4.086 euro nel prossimo triennio.
No Una Tantum.
Per TUTTI aumento della quota Telemaco a carico aziende che da gennaio 2026 passerà dal 1,4 al 1,6%.
Aumento della quota a carico aziende anche per quanto riguarda il Fondo di Solidarietà Bilaterale di Settore.
Avvio Assistenza Sanitaria Integrativa di Settore da luglio 2026 con quota di versamento interamente a carico aziende (chiaramente laddove non già presenti altre forme di assistenza sanitaria integrativa ad es. tipo Assilt).
(Fistel-Cisl)
02:00
I Segretari Generali Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL anche in una logica di ottimizzazione dei tempi hanno riunito tutta la delegazione trattante ed hanno riferito quanto segue:
- Sulla parte NORMATIVA in particolar modo sugli artt 23 (aree professional)i e art 57 (controllo a distanza) oltrechè sugli altri articolo permangono ancora distanze con Asstel Confindustria;
- Sulla PARTE ECONOMICA invece la proposta è la seguente:
PERIODO CCNL TLC 2023-2025 + 2026-2028 (TOT. 6 ANNI)
GLI IMPORTI SONO LORDI
Per le aziende di TLC
- TOT € 298
Tranche: € 100 a GENNAIO 2026 + € 50 a LUGLIO 2026 + € 50 a LUGLIO 2027 + € 98 a DICEMBRE 2028 - NESSUNA UNA TANTUM + AUMENTO 0,2% TELEMACO a carico aziende + AUMENTO FONDO SETTORE 0,3% a carico aziende - MONTANTE € 6.500 nei 6 ANNI -
Per le aziende CRMBPO (CALL CENTER ESTERNI):
- TOT € 288 -
Tranche: € 50 ad APRILE 2026 + € 35 a DICEMBRE 2026 + € 50 a DICEMBRE 2027 + € 50 a LUGLIO 2028 + € 103 a DICEMBRE 2028 - MONTANTE € 4.100 nei 6 ANNI -
(Fistel-Cisl)
21:30 ..
... sempre in attesa ... Asstel con la sua delegazione non si è ancora ripresentata ...
(Fistel-Cisl)
18:45
Ancora in attesa di riprendere la trattativa dopo la pausa richiesta da Asstel, per valutazioni interne alla propria delegazione, ormai circa 2 ore fa
(Fistel-Cisl)
17:15
Dopo aver letto tutti gli articoli contrattuali, peraltro già analizzati più volte in questi ultimi 3 anni dalle Commissioni Tecniche Nazionali Sindacato / Asstel Confindustria, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL hanno dibattuto e ribattuto gli articoli da modificare ulteriormente ad Asstel Confindustria in termini di miglioramento.
Asstel Confindustria ha chiesto di interrompere la trattativa almeno per 1 ora per una discussione al proprio interno.
(Fistel-Cisl)
15:45
Alessandro Faraoni, Segretario Generale Nazionale FISTEL-CISL: Le TLC sono nevralgiche per l'innovazione, la digitalizzazione, lo sviluppo industriale e complessivo del Paese. Di questa strategicità ed importanza pare però se ne accorgano solo gli addetti ai lavori. Perchè invece la politica, nonostante i nostri insistiti ed incessanti solleciti, non è mai intervenuta con azioni ed aiuti concreti e mirati.
Governo e politica devono fare la loro parte per rendere centrale e importante l’intera filiera delle telecomunicazioni, rendendola strategica per la digitalizzazione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel nostro Paese. Servono interventi diretti e indiretti per sostenere investimenti e innovazione. Siamo consapevoli delle difficoltà del settore di cui discutiamo da anni, alcune frutto di errori, vedi la guerra dei prezzi, che hanno contribuito alla perdita costante di ricavi ed alla determinazione del quadro problematico attuale. Dobbiamo avere il coraggio di lavorare in sinergia per il cambiamento. Dobbiamo trovare soluzioni che tengano assieme tutta la filiera, anche la parte dei crm/bpo (call center) che sono la parte più debole del settore. Contrastando anche le azioni di dumping contrattuale messe in pratica da quelle imprese che fuggono dal CCNL TLC verso contratti pirata per risparmiare sul costo del lavoro, sulla pelle dei loro lavoratori.
Nonostante tutte le problematiche e le difficoltà di questi anni, il settore ha continuato a sostenersi grazie al prezioso lavoro quotidiano delle decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che sono il vero motore delle aziende, anche in questi 3 anni senza contratto. È arrivato il momento di riconoscerli nei fatti, con un nuovo dignitoso contratto e con un aumento economico utile a recuperare il potere di acquisto. In questo senso auspico che la giornata odierna possa rivelarsi positiva.
(Fistel-Cisl)
12:30
Incontro iniziato alle ore 12:00 circa.
In apertura il Presidente di Asstel, Dott. Labriola, ha illustrato in sintesi la situazione complessiva delle TLC. Settore molto diversificato tra chi costruisce infrastruttura (ad es. Fibercop, Open Fiber), chi fornisce servizi e chi invece si occupa di interfaccia diretta con la clientela come i call center. Settore perennemente in evoluzione e cambiamento anche dal punto di vista delle attività, dove il lavoro umano sarà ancora preponderante nei prossimi anni rispetto all'introduzione dell' I.A. che però avanza velocemente.
Da tempo le TLC sono in sofferenza, non a caso chiediamo insistentemente da anni alle Istituzioni ed alle Authority tutta una serie di interventi che possano rimettere il settore in carreggiata ed al centro dell'interesse strategico di industria e Paese, lavoriamo per far si che possa accadere presto. Dobbiamo far fronte comune affinché questo settore torni ad essere redditivo; redditività che poi si può distribuire anche sui lavoratori. In Italia, negli ultimi 3 anni, le TLC hanno bruciato circa 6 miliardi di euro di cassa. E' un problema allargato all'Europa. Nei 4 Paesi principali (Italia, Francia, Spagna, Germania) il numero di Operatori è in diminuzione, le aziende non si sostengono più. Basti pensare che gli ex Operatori incumbent di questi Paesi provano a reggere i loro conti di bilancio sulle entrate che arrivano dai loro distaccamenti in altri continenti (Sud America, Africa..). Vanno apportati urgentemente cambiamenti migliorativi al sistema, diversamente i problemi da gestire saranno enormi. In ogni caso, fatte le doverose premesse che sono ovviamente fondamentali per inquadrare la trattativa di oggi, proviamo a scommettere sui prossimi 3 anni, in un cambiamento positivo, e proviamo con senso di responsabilità, consapevoli del quadro rappresentato e delle difficoltà, a trovare un accordo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro che possa essere sostenuto dalle imprese delle TLC.
(Fistel-Cisl)