mercoledi 19 giugno 2024
UNINDUSTRIA CONVOCA IN VIDEOCONFERENZA/PRESENZA TIM - FIBERCOP - LE RSU E LE O.S. ore 10:00
con ordine del giorno:

• l'esame congiunto ex art. 47 legge n. 428 del 29/12/90 per la cessione della rete


18:00
L'incontro di Esame Congiunto previsto dalla procedura di Legge ex art. 47 legge 428/1990 trasferimento di ramo d'azienda di NETCO da TIM a FIBERCOP è terminato.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, in coerenza ed in linea con la posizione di contrasto sempre mantenuta rispetto alla separazione societaria voluta da TIM, hanno dichiarato la loro contrarietà a sottoscrivere il Verbale di Esame Congiunto proposto da Unindustria.
La procedura è stata esperita.
Purtroppo, la storia della TIM "UNICA" che tutti noi abbiamo conosciuto, apprezzato e per cui abbiamo dedicato un pezzo molto importante della nostra vita, quest'oggi tristemente finisce, è stato messo il punto finale. In attesa dell'imminente closing definitivo...
(Fistel-Cisl)


17:20
Ulteriori risposte delle aziende rispetto alle nuove domande / sollecitazioni poste poco fa dalla delegazione sindacale:
- Riguardo la DATA DEL CLOSING sono in corso tutta una serie di attività propedeutiche al termine delle quali, conclusa anche la procedura di legge per la quale ci stiamo incontrando oggi, saremo in grado di chiudere l'operazione.
Ogni giorno sarà potenzialmente buono per il CLOSING ma non possiamo oggi indicarlo con certezza proprio per via di questioni attualmente ancora aperte;
- PROBLEMA SEDI NETCO – SERVCO E TRASFERIMENTO NUCLEI DI PERSONE: domani come TIM avremo un incontro con le Segreterie Nazionali Confederali + Ugl per affrontare il tema;
- TITOLARI DI LEGGE 104 E RELATIVI PERMESSI, non cambierà nulla, si andrà in continuità.
- PDR 2024 quando verrà pagato al personale che esce da TIM? Con l'ultimo cedolino di TIM verranno pagati i ratei di PDR 2024 per i mesi di servizio prestati in TIM. Il resto del 2024 rientrerà nella gestione FIBERCOP.
- Dopo il CLOSING decadrà il Contratto di Solidarietà difensivo per il personale NETCO. Al momento FIBERCOP non è intenzionata a percorrere strade che prevedano riduzioni dell'orario di lavoro.
(Fistel-Cisl)


17:15
Ore 17 termina l'incontro senza nessun accordo.
L'azienda prosegue comunque nello scorporo come previsto dalla legge 428 art. 47
Fine... DI TUTTO
(Snater)


16:15

 

(Snater)


14:00
ORE 11 esame inizia esame congiunto per esternalizzazione di Netco da Tim a FiberCop.
Intervento Snater:
SNATER è stato da sempre CONTRO TUTTE LE.MANOVRE PER PRIVATIZZARE TELECOM ITALIA!
Abbiamo denunciato sin da subito (siamo a inizio anni 2000) che il passaggio da pubblico a privato di uno degli asset più importanti del nostro Paese, avrebbe portato alla inesorabile scomparsa dalla scena di Telecom Italia...
Infatti è stato proprio così...
Prima il ritiro dai mercati internazionali...
Per finire con la riduzione anche da quello italiano... da 120.000 lavoratori quando le telecomunicazioni erano di proprietà pubblica, RIDOTTI agli attuali 38.000 attraverso la privatizzazione e tutti i passaggi di mano che si sono avvicendati!
L'inesorabile declino nazionale e internazionale di una delle maggiori aziende delle telecomunicazioni del mondo si compie oggi con lo SCORPORO di Telecom Italia.
SNATER continua ad essere contro questa operazione e ribadisce il proprio NO alla operazione stessa!!
Segnaliamo che negli ultimi mesi si e' verificato un notevole spostamento di personale da Servco a Netco senza che ci sia stata fornita una adeguata motivazione dell' operazione stessa!!
*Oltre a preoccuparci per la stessa tenuta delle comunicazioni e della sua riservatezza, siamo preoccupatissimi per quanto riguarda la tenuta occupazionale...*
*visto che oggi affermate che siete sicuri che NON vedremo ulteriori procedure per riduzioni di posti di lavoro...crediamo che NON avete nessuna difficoltà ad accogliere la nostra proposta...*
CHE' E' LA SEGUENTE:
*vorremmo che nel verbale finale risulti anche la garanzia del Governo Italiano (protagonista di tutta la vicenda)*
*DELLA TENUTA OCCUPAZIONALE NATURALMENTE SIA DI NETCO CHE DI SERVCO...*
*In sintesi SIAMO favorevoli alla introduzione di una "sorta di clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali" garantita per scritto dal Governo Italiano, protagonista con ingenti capitali alla operazione di scorporo.*
(Snater)


13:45
Dopo gli interventi delle Segreterie Sindacali Nazionali, la parola passa al Dott. Massimo Pelliccia, Responsabile Nazionale Relazioni Industriali di NETCO che fornisce alcuni dettagli e punti di chiarimento anche pratici riguardo aspetti della NETCO in divenire (FIBERCOP), alcuni dei quali posti come richiesta dal sindacato:
- Il rapporto di lavoro per le persone di NETCO proseguirà senza soluzione di continuità in FIBERCOP alle stesse condizioni economiche ed inquadramentali;
- Confermata applicazione del CONTRATTO DI SETTORE delle TLC, della CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO, delle policy e dei regolamenti applicati oggi in TIM. Post closing il CDS decadrà in NETCO;
- ORARIO DI LAVORO confermato;
- LAVORO AGILE proseguirà in continuità rispetto a quanto previsto oggi in TIM sino a sottoscrizione di un nuovo accordo;
- CRALT, ASSILT, TELEMACO confermati;
- Confermate le polizze di WELFARE (MyHealth etc.);
- PREVIDENZA: conferma del Fondo Telefonici per chi risulta iscritto alla data del closing;
- SEDE DI LAVORO: è in corso il piano spazi per la separazione delle due aziende;
- Servizi NAVETTE confermati laddove in uso;
- Servizi MENSA, BAR (laddove presenti) ed erogazione BUONO PASTO confermati.
- BUSTA PAGA: Nel Primo mese post closing saranno previsti due cedolini, l'ultimo di TIM con le relative competenze ed il primo cedolino di FIBERCOP. Successivamente solo cedolini FIBERCOP tranne in chiusura d'anno 2024 qualora TIM debba conguagliare eventuali competenze al lavoratore;
- TFR: trasferito da TIM a FIBERCOP senza soluzione di continuità;
- 730: chi lo presenterà dopo la separazione societaria dovrà indicare FIBERCOP come sostituto d'imposta;
- BADGE: inizialmente rimarrà lo stesso e nel tempo verrà sostituito;
- ESS per le attività/giustificativi prestate in TIM dovrà essere caricato e consuntivato entro il termine ultimo del closing. Poi il sistema verrà aggiornato per circa 20 giorni dopo i quali tornerà disponibile all'utilizzo;
- PDR (Premio di Risultato): per il 2024 sino al closing valgono i recenti accordi siglati in TIM ed in FIBERCOP;
- Piani di INCENTIVAZIONE presenti nei vari settori, confermati;
- PRESTITI / RATEIZZAZIONI etc. già attivi in TIM proseguiranno in continuità con FIBERCOP;
- AGEVOLAZIONI TELEFONICHE LINEA FISSA DIPENDENTE verranno confermate;
- PC, SMARTPHONE e DOTAZIONI TECNICHE confermate alle medesime condizioni attuali. La SIM aziendale verrà migrata successivamente nell'intestazione da TIM a FIBERCOP;
- SPID e PEC confermate;
- CASELLA DI POSTA AZIENDALE: detto che non si perderà nulla di mail, attività e calendario attuali, il nuovo indirizzo assegnato terminerà con @fibercop anziché il precedente @telecomitalia (per un determinato periodo eventuali mail inviate al vecchio indirizzo verranno automaticamente reindirizzate dai server).
(Fistel-Cisl)


12:35
Parola ora alle Segreterie Nazionali per le prime considerazioni rispetto.
Giorgio Serao, FISTEL-CISL Nazionale: oggi in migliaia di lavoratori prevale un sentimento di tristezza dal momento in cui un'azienda Paese, che ha segnato la storia dello stesso, arriva all' epilogo finale separando la Rete dai Servizi.
E' chiaro che tutto è partito da lontano, con un forte indebitamento scaricato sulla società anni addietro che ha poi generato nel tempo tutta un'altra serie di problemi a cascata che si è provato a gestire fin dove possibile.
Abbiamo contrastato e siamo contrari alla separazione societaria, non dal punto di vista ideologico. In questi ultimi due anni abbiamo provato a convincere tutte le forze politiche e tutti i soggetti interessati rispetto al fatto che, in una logica di modello di Rete pubblica ottimale e funzionale, probabilmente l'idea più corretta, già applicata in altri Paesi UE, poteva essere del costruire la Rete stessa attorno alla più grande azienda della Tlc italiane, verticalmente integrata e già dotata delle necessarie competenze anche per quanto riguarda il personale. Purtroppo non abbiamo trovato seguito ed anzi, il governo in carica ha appoggiato il piano di separazione.
E' chiaro che rispetto alle scelte fatte ci aspettiamo che chi le ha prese / avvallate si assuma anche le relative responsabilità. Le due società "nascono" con un disallineamento iniziale delle condizioni. Da un lato un NETCO che sostanzialmente avrà il monopolio delle attività di rete, dall'altro, e qui siamo molto più preoccupati, una TIM dei Servizi che dovrà essere altamente competitiva in un mercato dove già la concorrenza è altissima, i prezzi sono ridotti, la marginalità è poca e le imprese antagoniste hanno in organico poco personale.
Soprattutto per la SERVCO dobbiamo gestire e migliorare la piena occupazione, avere continuità e garanzie sui perimetri occupazionali.
Abbiamo quindi bisogno di confronti continui ed aperti con le due società, anche sui piani industriali che le due aziende presenteranno, dove faremo sentire la nostra voce e dove proveremo a darvi i nostri suggerimenti.
Sul tema relazioni sindacali e rappresentanze sindacali, dal momento in cui si chiuderà la cessione di NETCO avremo rappresentanze sindacali (RSU) che andranno in NETCO ed altre che resteranno in TIM, quindi anche un Coordinamento Nazionale separato. Dovremo quindi attrezzarci tutti quanto prima per un rinnovo delle RSU nelle due società.
In ultimo chiediamo un chiarimento necessario ed importante per tutti i lavoratori che andranno in NETCO: vogliamo quindi da Voi oggi la conferma e la certezza sul tipo di contratto che applicherete in NETCO (TLC), sul fatto che anche in NETCO vengano garantiti gli accordi di secondo livello applicati oggi in TIM, sulla continuità e disponibilità anche in NETCO Istituti come ASSILT e CRALT (TELEMACO è legato al contratto TLC).
(Fistel-Cisl)


11:50
Dopo l'introduzione del Dott. Chiriotti, interviene ora la Dottoressa Elisabetta Romano, Responsabile Nazionale della Divisione NetCo, spiegando dal punto di vista tecnico cosa accade all'infrastruttura di Rete TIM con la separazione, in sostanza vengono elencati gli assets e gli elementi principali di Rete che rimangono in TIM e quelli che invece escono dal perimetro aziendale assieme a NETCO.
Viene accennato al MSA (Master Services Agreement) che verrà siglato al closing tra TIM e NETCO, un accordo quadro che regolamenterà il rapporto tra le due società per quanto riguarda i servizi e le forniture che si scambieranno.
NETCO si occuperà maggiormente di Servizi di Delivery, Accessi Fissi, Assurance e Manutenzione.
Dal punto di vista dei progetti e delle lavorazioni in corso, dal giorno 1 post separazione in NETCO si andrà in continuità con la maggior parte dei piani e progetti in essere.
L'investitore principale KKR crede fortemente nella società, nel valore e nello sviluppo futuro della stessa.
Rispetto agli aspetti green sui quali siamo sempre molto attenti, inizieremo a rinnovare il parco automezzi sostituendo i più vecchi con nuovi veicoli di tipo elettrico.
(Fistel-Cisl)


10:50
Iniziato l'incontro. In apertura il Dott. Chiriotti Paolo, Responsabile Nazionale HR TIM, ha illustrato il progetto, i fattori e le motivazioni principali, peraltro già ben noti e discussi ampiamente anche nei mesi scorsi, che hanno portato TIM ad avvallare il piano della separazione societaria realizzata attraverso la cessione del ramo d'azienda NETCO.
Percorso sofferto, difficile ma assolutamente necessario per provare a risollevare TIM da una situazione compromessa principalmente da un forte indebitamento per quanto riguarda gli aspetti interni e da troppi vincoli rigidi regolamentatori per quanto riguarda il condizionamento esterno.
Percorso ormai giunto al termine che ci consegnerà una TIM (ServCo) sgravata di gran parte del debito, con meno vincoli, più snella, maggiormente competitiva, orientata ai servizi Customer ed Enterprise ma anche alla valorizzazione della parte di asset infrastrutturali che restano in azienda.
Dall'altra parte, una nuova società della Rete altrettanto competitiva di tipo Wholesale Only, che non vende servizi al cliente finale ma che fornisce infrastruttura e servizi ad altri Operatori.
(Fistel-Cisl)