22 novembre 2022
TIM CONVOCA IN VIDEOCONFERENZA IL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E LE O.S.

con ordine del giorno:

• Nuove modalità di Lavoro Agile


22:00
Si è appena concluso l'incontro nazionale con TIM utile al prosieguo del confronto sul Lavoro Agile, al fine di giungere ad un Accordo condiviso per il periodo di vigenza 1° febbraio 2023 – 28 febbraio 2024.
Nella fase di apertura, dopo la rilettura da parte del responsabile nazionale delle Relazioni Industriali di TIM Dott. Fraioli della bozza di accordo sul nuovo modello di lavoro agile proposta nell'ultimo incontro (10 novembre u.s.) ed i successivi approfondimenti delle singole delegazioni sindacali, la parola è passata alle Segreterie Nazionali e per la FISTel CISL, Giorgio Serao, ha evidenziato come la propria delegazione ad una prima valutazione abbia giudicato positivamente l'incremento dei giorni di lavoro agile sia nel modello giornaliero che settimanale (3+2 e 60/40) e ritenga necessario provare a giungere ad un accordo, anche per evitare di lasciare spazio ad azioni unilaterali dell'azienda, lavorando però anche sugli altri aspetti importanti che nell'ambito della discussione dovranno trovare un miglioramento rispetto a quanto proposto inizialmente da TIM.
In termini pratici: dalle dotazioni informatiche che devono essere adeguate ma che, ancora oggi, non sono ancora state estese a tutti i lavoratori interessati allo smart working (per esempio ci sono ancora lavoratori che utilizzano i notebook a 13 pollici); alla questione della co-presenza che non deve essere uno strumento coercitivo nei confronti dei lavoratori e deve essere inquadrata come una possibile eccezionalità, non come la normalità, oltre tutto visto che ormai è normalità che i responsabili stanno in una sede ed i loro preposti in tutt'altre, spesso in logiche anche multiregionali; ai vincoli previsti dall'azienda per limitare la platea per i cosiddetti Caregiver (7.000 unità secondo TIM) di poter fruire del possibile bonus di 12 giorni annui aggiuntivi di Lavoro Agile; ai turni disagiati con l'estensione del "modello ASA", che prevede l'espletamento da casa di tutti i turni serali e del fine settimana; alla questione delle casistiche (permesso legge 104, ferie, malattia ecc..) le quali non devono decurtare le giornate di smart working.
Inoltre, conclude Giorgio Serao per la FISTel CISL, la definizione di un accordo sul Lavoro Agile non dovrà essere elemento sostitutivo di altri strumenti che sino ad oggi vengono utilizzati in alcuni settori, quali ad esempio il telelavoro sperimentale, ma anche nella gestione di casi delicati, con particolare riferimento al telelavoro gestionale per le persone con gravi patologie.
La trattativa è poi proseguita per l'intera giornata con varie analisi e discussioni, di delegazione sindacale piuttosto che in plenaria, al fine di ottenere il testo definitivo di accordo sul nuovo Lavoro Agile che alle ore 21:30 è stato sottoscritto dalla maggioranza del Coordinamento Nazionale RSU e che in sintesi prevede:
• durata dal 1° febbraio 2023 al 29 febbraio 2024;
• l'incremento delle giornate in agile sia nel modello giornaliero che settimanale (3+2 e 60/40, indicativamente pari a 144 giornate/anno);
• la conferma di ulteriori giornate di smart working per gravidanza, maternità/paternità, rientro in servizio dopo una malattia lunga che necessiti di trattamenti riabilitativi, rientro in servizio dei lavoratori sottoposti a trattamenti chemio, immuno e radioterapici, DSA;
• introduzione di 12 giorni aggiuntivi per l'assistenza a familiare disabile grave (c.d. Caregiver) pur con importanti limitazioni collegate alla titolarità dei permessi legge 104, alla convivenza e al riconoscimento dell'indennità di accompagno per la persona da assistere, condizioni che TIM non è stata disposta a rimuovere;
• accoglimento di eventuali richieste di lavoro agile relative a periodi temporanei e continuativi avanzate per gravi patologie;
• la conferma del riconoscimento del buono pasto sia in smart working che in telelavoro;
• per il lavoro agile giornaliero eventuale co-presenza solo in caso di necessità;
• eventuali ulteriori periodi temporanei e continuativi di smart working per i dipendenti con gravi disagi;
• per gli under 35, possibilità di modulare la prestazione lavorativa con maggiore flessibilità in accordo con il responsabile;
• in caso di eventi eccezionali (ad esempio eventi atmosferici, emergenze sanitarie, temporanea indisponibilità della sede a causa di lavori ecc..) ricorso al lavoro agile fino a 5 giorni su 5;
• avvio di apposite commissioni a partire da gennaio 2023 su: ascolto da remoto, rilevazione presenza e miglioramento delle performance, estensione micromoduli, turni disagiati e timbratura in postazione.
A margine della trattativa TIM, su richiesta della delegazione sindacale, ha reso noto che prorogherà i termini per la possibilità di recuperare i permessi a recupero.
L'Accordo sarà sottoposto quindi alla discussione ed alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso specifiche assemblee che verranno indette a stretto giro sui territori.
(Fistel-Cisl)


21:45
Alle ore 21.45 gli SSF hanno provveduto a 🖋🖌🖍 il testo proposto dalla azienda , per il quale rimandiamo a notizie dal fronte 3.

*Rimane la nostra convinzione che sia stata concessa una "cambiale in bianco"all'azienda !*

*Con questo accordo a metá (non ci sono i 5 gg. su 5, non ci sono i ristori e nemmeno la flessibilitá richiesti da Snater)*:

*- L'azienda RISPARMIA una bella fetta di spese energetiche (chiusure sedi),*

*- i lavoratori dovranno continuare ad effettuare spostamenti,*

*- continuerá il pendolarismo,*

*- sara' a discrezione dell' azienda la concessione di miglioramenti per le situazioni "critiche" dei singoli lavoratori…*

*… e dulcis in fundo a gennaio si proporranno tutti i controlli, i micromoduli, le timbrature in postazione!!*

A noi questo accordo NON PIACE…

Alle ore 21.45 l'incontro e' terminato
(Snater)


19:00
Siamo alla seconda versione dell’ accordo:

*1) NON VIENE RICONOSCIUTA LA POSSIBILITA' VOLONTARIA DI ACCEDERE AL LAVORO DA REMOTO 5GG SU 5;*

*2) NON VIENE RICONOSCIUTO ALCUN RISTORO PER LE SPESE RELATIVE AL LAVORO DA CASA (già concesse in molte aziende)*

In special modo citiamo alcuni passaggi:
a)  "...Le modalità di attestazione della presenza saranno coerenti con il modello di lavoro agile adottato e con i sistemi informatici in uso nel settore di appartenenza...". 

b) INCLUSIONE e SITUAZIONI PARTICOLARI

Per assistenza familiare ai disabili 12gg in più all'anno di lavoro da casa che verrebbero concessi *COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE TECNICO LAVORATIVE* ovvero a discrezione del responsabile !

*c) RIMANE CONFERMATA LA TIMBRATURA in POSTAZIONE per i reparti che attualmente la stanno subendo,* nonostante numerose cause perse dall'azienda.

*d) VIENE RICONFERMA LA COMPLETA DISCREZIONALITA' AZIENDALE*: ad esempio
- "...Eventuali richieste di ulteriore flessibilità per periodi temporanei e continuativi avanzate da parte di dipendenti *con gravi disagi saranno valutate di volta in volta* *compatibilmente con le esigenze di servizio..."*

e) "...Attestazione della presenza e misurazione performance, affiancamento da remoto e micromoduli...", *VIENE TUTTO CONFERMATO DELEGANDOLO* a fantomatiche commissioni che prenderanno il via a partire da gennaio 2023 *(letteralmente: ascolto da remoto, rilevazione presenza e miglioramento della performance, estensione micromoduli, turni disagiati e timbratura in postazione).*

Questa la situazione, alle ore 19.00 riprenderà la discussione sull'ipotesi d'accordo.
(Snater)


15:45
In corso gli interventi sindacali.
Giorgio Serao per la FISTEL CISL nazionale: la nostra delegazione valuta positivamente l'incremento dei giorni di L.A. sia nel modello giornaliero che settimanale (3+2 e 60/40) e ritiene fondamentale lo stralcio dal testo del possibile accordo di temi delicati quali l'attestazione della presenza, gli affiancamenti da remoto e l'introduzione dei micromoduli per la business.
Detto che sarebbe nostra volontà trovare un accordo soddisfacente e valido per tutte le persone che hanno accesso al L.A., anche per evitare di lasciare spazio ad azioni unilaterali dell'azienda, vi sono però degli aspetti del tema in discussione che a nostro avviso vanno migliorati. Partendo da un ragionamento di dotazioni informatiche che devono essere adeguate per poter fruire del L.A. ma che, ancora oggi, non sono ancora state estese a tutti i lavoratori interessati, permangono criticità da sanare.
C'è poi la questione della co-presenza: non deve essere uno strumento coercitivo nei confronti dei lavoratori e deve essere inquadrata come una possibile eccezionalità, non come la normalità.
La normalità dev'essere la possibilità per il lavoratore di scegliersi le giornate di L.A. in ottica flessibilità dello strumento.
Oltre tutto chiedete la co-presenza per stare in ufficio con il responsabile quando ormai nella maggior parte dei settori i responsabili stanno in una sede ed i loro lavoratori in tutt'altre, spesso in logiche anche multiregionali. Riguardo ai numerosi vincoli previsti dall'azienda per limitare alla platea meno ampia possibile il bonus di 12 giorni annui di L.A. per i cosiddetti caregiver, crediamo che quella parte debba essere rivista in una logica maggiormente estensiva.
Anche qui, la valutazione principale sull'individuazione dei papabili non può essere lasciata alla discrezione dell'azienda.
Sui turni disagiati secondo noi dovrebbe essere d'esempio il "modello ASA", che prevede l'espletamento da casa dei turni serali e del fine settimana: questo modello andrebbe esteso ai settori che hanno queste tipologie di turni. Andrebbe definita la questione relativa alla casistica di ferie, permessi, malattie che non devono decurtare le giornate di L.A. o, per dirla all'opposto, non devono comportare per il lavoratore di avere dei recuperi di giorni da fare in sede.
Se arriveremo a definire un accordo sul Lavoro Agile è chiaro che questo non dovrà essere sostitutivo di altri strumenti che vengono utilizzati in alcuni settori laddove sono state chiuse sedi in passato ed anche nella gestione di alcuni casi delicati di lavoratori con gravi malattie, leggasi, in particolar modo, il telelavoro.
La discussione prosegue.
(Fistel-Cisl)


15:00
Dopo ampia discussione all' interno di ogni delegazione sindacale, a valle della lettura della bozza di accordo presentata da TIM, è ripreso l' incontro con l' azienda alle 13,15 e la FISTEL-CISL NAZIONALE ha ribattuto i seguenti punti a nostro avviso importanti per i lavoratori:
In un contesto di cambiamento del lavoro ognuno crede che il proprio modello di lavoro agile sia quello più corretto; va riconosciuto che negli anni TIM si è sempre fatta carico di andare incontro ai lavoratori anche ai più deboli;
Nascono però delle contraddizioni all' interno del testo mostrato:
- il primo tema riguarda la GESTIONE DEI CAREGIVER, positivo il fatto che TIM voglia dare giorni aggiuntivi come da noi richiesto ma le casistiche non le può decidere solo tim e va aperto sempre senza mettere date entro cui vengano riconosciute persone disabili (non sino alla stipula dell' accordo ma anche oltre);
- sulle DOTAZIONI INFORMATICHE, è necessaria una progressiva sostituzione delle dotazioni ad oggi in uso;
- sugli UNDER 35 dopo una serie di riflessioni non abbiamo una pregiudiziale di merito, ma chiediamo se è possibile eliminare le differenze con i lavoratori di altre età (superiori) per decidere una diversa articolazione dello smart working;
- sulle RELAZIONI SINDACALI è necessario che tim fornisca i dati sull' accordo dello smart working;
- sul LAVORO AGILE GIORNALIERO E SETTIMANALE sarebbe opportuno scrivere che le FERIE / MALATTIA e 104 non impattano decurtazioni sui giorni di lavoro agile;
- sui TURNI DISAGIATI oltre le 18:30 di sera, si deve ampliare il modello ASA agli altri reparti;
- il TELELAVORO GESTIONALE va mantenuto soprattutto per LAVORATORI AMMALATI GRAVEMENTE o per quei lavoratori ai quali sono state chiuse le sedi aziendali in passato;
- CO-PRESENZA, non ha senso in caso di sedi pluri-regionali se poi i lavoratori non sono nella stessa sede; deve essere tolta dalla DISCREZIONALITA' DEL CAPO, il responsabile deve avvisare preventivamente i lavoratori;
- sul PENDOLARISMO l' azienda ha sempre affrontato l' argomento in modo unilaterale; l' importante è che si continui ad andare incontro a situazioni legate alla distanza anche con un osservatorio specifico sindacato / azienda;
- va TOLTO il punto relativo ai micro-moduli ed alla attestazione della presenza / controllo.
Vedremo cosa risponderà TIM per cercare di trovare una mediazione sui temi complessivi.
(Fistel-Cisl)


14:45
A nostro avviso, nella bozza di accordo sul lavoro agile presentata dall'azienda, traspare piu' volte il tentativo di legittimazione del responsabile quale "detentore del potere della gestione e non solo del controllo nei confronti dei lavoratori"

*Snater rivendica*
- *maggiore flessibilità* nella fruizione del lavoro agile ( anche 5 su 5 )
- i *ristori* economici per il lavoro svolto da casa ( come accade in molte categorie)
- maggiori diritti e tutele nei confronti dei *caregivers* e *lavoratori con problematiche di salute personali*
- maggiori diritti verso i *genitori con figli minori*
(Snater)


13:45
Ritornati in plenaria. Le Segreterie Nazionali hanno da poco iniziato i loro interventi per portare all'attenzione dell'azienda i punti emersi dalla valutazione di ogni singola delegazione rispetto ai contenuti del testo in bozza analizzato.
(Fistel-Cisl)


11:00
Il Dott. Fraioli di Relazioni Industriali Tim sta leggendo in plenaria una prima bozza di testo d'accordo sul L.A. che, successivamente, verrà consegnato alle delegazioni sindacali che si riserveranno tutto il tempo necessario per analizzarlo a fondo e per riportare poi all'azienda osservazioni, proposte di modifica, integrazioni nel merito.
(Fistel-Cisl)