16 maggio 2022
TIM CONVOCA IN VIDEOCONFERENZA IL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E LE O.S.

con ordine del giorno:
▪ Percorso di ottimizzazione


22:30
Alle 12 ha avuto inizio l'incontro e l'azienda ha illustrato alcuni dati relativi all'andamento di Tim con un forte calo dei ricavi a fronte di ingenti investimenti. Da qui la necessità di suddividere l'azienda in quattro segmenti : Wholesale, Enterprise, Consumer, Tim Brasile , per non avere più i limiti dettati dalll'Autority.
Le OO. SS. hanno sottolineato come il risultato sia frutto della gestione poco lungimirante avuta in tutti questi anni, con il susseguirsi di numerosi AD e il continuo taglio del costo del lavoro.
L'azienda dopo vari preamboli ha dichiarato un percorso di ottimizzazione basato su 4 punti:
♦️MISURE DI OTTIMIZZAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO - STRUMENTI DI GESTIONE
♦️LAVORO AGILE
♦️BUONI PASTO
♦️GEOLOCALIZZAZIONE TECNICI ON FIELD
MISURE DI OTTIMIZZAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO - STRUMENTI DI GESTIONE
Sull'ottimizzazione l'azienda ha detto che vuole andare in continuità col passato oppure dovrà fare scelte unilaterali
LAVORO AGILE E BUONI PASTO
Hanno parlato di sospensione del lavoro agile per alcuni reparti al fine di recuperare la produttività. Una rivisitazione del lavoro agile per altri (possibile telelavoro?) . Prevedono l'esclusione del buono pasto per le giornate da casa.
GEOLOCALIZZAZIONE TECNICI ON FIELD
Rilevate le coordinate geografiche dei TOF. Geolocalizzazione dei tecnici on field in fase di timbrature e presa in carico e chiusura wr, con attivazione tracking attività anche lato cliente.
COSA DICE SLC CGIL
Slc Cgil respinge totalmente questo tipo di impostazione. Le richieste sono gratuite al limite dell'imbarazzo, non supportate da alcun dato numerico e, a differenza di quanto esposto, non si trova nulla che sia in discontinuità o che faccia trasparire coraggio manageriale.
Le misure sono irricevibili ! Un indecente salto all'indietro di 6 anni!
Un piano che prevede di prelevare ancora soldi dalle tasche dei lavoratori e di spremerli, se ancora fosse possibile, sulla produttività a tutti i costi, anche se i lavoratori hanno già ampliamente dato.
Sull'ottimizzazione l'azienda ha detto che vuole attivare rapidamente strumenti per ridurre il costo del lavoro, cioè ammortizzatori sociali, ma senza indicazioni precise:
Vogliono andare in continuità col passato (tradotto cosa vuol dire? L'azienda vuole continuare con le solidarietà?) oppure dovrà fare scelte unilaterali (anche qui cosa vuol dire? cassa integrazione forse?).
Su agile poi il piano di ottimizzazzione delle sedi con la relativa riduzione dei posti va a scontrarsi con i paventati rientri al 100% in sede di alcuni reparti che questa azienda vuole introdurre. I lavoratori cosa faranno visto che a seguito del piano spazi nelle sedi ci saranno più persone che sedie? Rimarranno in piedi?
Il buono pasto è stato contrattato per il lavoro agile e adesso con una capriola all'indietro vorrebbero tolglierlo.
L'azienda intende convocare nuovamente il coordinamento rsu.
Lato sindacale si pensa già di convocare un coordinamento unitario per affrontare la situazione e le misure di lotta da unire già alla vicenda dello spezzatino telefonico.
*🟥Rsu SLC Cgil Puglia*


19:30

Snater parte 1 e parte 2

 

 


19:15
L'incontro termina ora, con l'azienda che a breve provvederà ad una nuova convocazion

 

e per capire se ci saranno margini per una condivisione o meno del progetto illustrato dai suoi responsabili.
La delegazione sindacale, esprimendolo anche attraverso i numerosi interventi da pochissimo terminati, giudica complessivamente come irricevibile e provocatorio il piano di azioni che Tim intende mettere in pratica rispetto all'ottimizzazione del costo del lavoro.
Piano basato su una strategia che a nostro modo di vedere non potrebbe portare ad alcun risultato tangibile dal punto di vista economico ma che, sicuramente, penalizzerebbe in modo importante ed insensato le lavoratrici ed i lavoratori come già accaduto qualche anno fa, finendo per demotivarli in modo controproducente per l'azienda stessa. Se il quadro definito da Tim rimarrà inalterato non saranno possibili confronti.
Le Rsu confederali, anche alla luce di tutto ciò, si incontreranno nei prossimi giorni assieme alle proprie Segreterie Nazionali per discutere e definire il percorso sindacale da realizzare nell'immediato.
Vi terremo come sempre aggiornati sugli sviluppi delle importanti e delicate questioni.
(Fistel-Cisl)


17:40
Nel primo pomeriggio l'azienda ha *GETTATO* sul tavolo una serie di *PROPOSTE IRRICEVIBILI e PROVOCATORIE* *MIRATE a DIMINUIRE SALARIO e DIRITTI dei LAVORATORI !*

*NON ENTRIAMO nel DETTAGLIO in QUANTO le GIUDICHIAMO SOLO PROVOCAZIONI.*

*SNATER HA RIGETTATO COMPLETAMENTE QUESTO MODO di PROCEDERE CONDIVIDENDO quegli INTERVENTI (anche SSF) CHE COME NOI HANNO RIFIUTATO le PROVOCAZIONI delle relazioni industriali.*
(Snater)


17:30
Tim presenta ora il progetto, definito "piano di trasformazione", che secondo la propria visione servirà a ridurre i costi "indirizzabili" del 20% nell'arco di un triennio.
In poche parole un'ottimizzazione dei costi.
Le aree di intervento previste rientrano in due macrocategorie: industriale/operativa/finanziaria e costo del lavoro.
Nella prima categoria Tim agirà sull'Opex (spesa operativa) attraverso la razionalizzazione delle offerte di fisso e mobile, confermando il decommissioning, lo spegnimento del 3G, digitalizzando ulteriormente i processi, centralizzando gli acquisti, consolidando i fornitori ed in genere curando con maggiore attenzione tutti i costi.
A ciò si aggiungerà un previsto aumento di 3 punti del margine sugli apparati.
Nella seconda categoria, interventi sul costo del lavoro, Tim intende mettere in campo una serie di provvedimenti che coinvolgeranno tutto il GRUPPO e che dovrebbero agire nel periodo 2022-2023 utilizzando una serie di strumenti nella disponibilità delle aziende. E' chiaro che per l'utilizzo di alcuni strumenti servirà arrivare ad un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali su cui si dovrà trovare sintesi in tempi ristretti. Diversamente, Tim andrà comunque avanti sugli obiettivi agendo in maniera unilaterale. I temi messi sul tavolo da Tim sono quindi:
1- ottimizzazione del costo del lavoro (gli strumenti adottati dipenderanno da un percorso condiviso o unilaterale);
2- sospensione del Lavoro Agile in alcuni reparti perché la produttività è stata rilevata in calo (in quei reparti si tornerà a lavorare esclusivamente in ufficio);
3- razionalizzazione dei buoni pasto (verranno erogati solo per le giornate di lavoro prestate in sede – non più in lavoro agile);
4 - geolocalizzazione dei TOF.
(Fistel-Cisl)


17:20
Ecco le proposte dell'azienda in attesa del piano industriale del 7 luglio :
Niente buono pasto per le giornate di lavoro Agile
Ammortizzatori sociali per tt le aziende del gruppo
Sospensione lavoro Agile per alcuni reparti
Geolocalizzazione della presenza del tof
(Cobas)


16.30
Giorgio Serao, FISTEL-CISL nazionale: gli strumenti proposti sono inaccettabili e non possono essere discussi, a maggior ragione nel momento in cui mancano tutti i numeri a sostegno.
Parlate di ricerca di una strada condivisa per utilizzo di strumenti in continuità col passato (nuovo Cde? prepensionamenti?) oppure andrete avanti unilateralmente (CIG?).
Pare che invece siate già partiti unilateralmente su un percorso che in questi termini non può essere da noi condiviso.
Mancano strategie aziendali di business industriale e si vuole recuperare sui lavoratori.
E' colpa del Lavoro Agile se la produttività viene meno? I risultati aziendali non si raggiungono perché gli obiettivi commerciali dell'azienda sono falliti, questo è; i risultati negativi non sono imputabili ai lavoratori.
Sembrano abbiate fatto un elenco di azioni punitive, tipo il voler togliere il buono pasto.
C'è già un problema energetico, dove fra l'altro i lavoratori dovevano recuperare una parte economica per effetto di un accordo preso precedentemente, e invece adesso volete eliminare anche il buono pasto? Poi, per non farsi mancare nulla, ripresentate il tema della geolocalizzazione dei TOF fuori da ogni logica.
Se questi sono i presupposti per avviare un tavolo di confronto direi che gli argomenti sono impraticabili.
(Fistel-Cisl)


incontro in pausa


15:30
L'azienda conferma il proseguimento del progetto di DIVISIONE in PIÙ SOCIETÀ, confermando la data del 7 luglio come il D-Day per l'effettivo avvio.
SNATER ha ribadito:
1) le difficoltà nelle quali si sta dibattendo l'azienda
sono in gran parte frutto delle scelte fatte dal managment (basti ricordare l'avventura con Dazn).
2) I lavoratori hanno sempre fatto la loro parte anche a prezzo di enormi sacrifici come accaduto negli ultimi 26 mesi di pandemia.
3) GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DA AZIENDA e SSF, CHE PONEVANO COME OBIETTIVO
LA SALVAGUARDIA DEL PERIMETRO AZIENDALE CON TAGLI di DIRITTI e SALARI
SI SONO RIVELATI UNA EMERITA BUFALA (sic).
4) Il presunto "raffreddamento" delle cosidette relazioni industriali SEMBRA ESSERE "GUARITO"...
infatti
i "raffreddati" si sono tutti presentati all'incontro odierno!
5) SNATER HA RIBADITO CHE SOLO il MANTENIMENTO di UNA TELECOM UNICA PUÒ SALVAGUARDARE i POSTI di LAVORO;
SU QUESTO SIAMO PRONTI ALLA LOTTA.
(Snater)


15:00
Terminati gli interventi sindacali riprende la parola l’azienda, Dott. Pipita, per alcune brevi puntualizzazioni, fra cui: la posizione sindacale contraria emersa anche dalle vostre parole è chiara come lo è stata sin dall’inizio, ma non esistono dei modelli di massima da seguire validi per sempre e a prescindere, bisogna sempre tenere conto del contesto, anche nelle Tlc.
E il contesto di oggi richiede un forte adeguamento dell’azienda attraverso lo sviluppo di un Piano che di sicuro è principalmente industriale e che crediamo sia la strada giusta da percorrere.
(Fistel-Cisl)


14:15
Giorgio Serao, FISTEL-CISL nazionale: tre responsabilità enormi sulla separazione di Tim.
La prima e la più grande è la politica, la politica che ha due facce: ogni volta che ci ha dato udienza si è detta d'accordo con noi ma poi si è sempre schierata nelle segrete stanze per lo spezzettamento di Tim, e lo ribadiremo al Mise il 24 maggio prossimo. La seconda responsabilità è di Vivendì che da quando è in Italia ha sempre causato problemi, in Mediaset, in Tim, cambiando 5 AD in poco tempo alla ricerca spasmodica di utili per ripianare le perdite subite rispetto agli investimenti.
Anche questo progetto di divisione di Tim è un'operazione finanziaria voluta fortemente da Vivendì per gli stessi scopi e che lascerà al Paese solo le macerie.
La terza responsabilità è regolatoria; normative stringenti hanno sempre messo in difficoltà Tim ed oggi anziché favorire il superamento del digital divide creeranno un modello basato su aree completamente differenti rispetto all'accessibilità al digitale.
I cittadini non trarranno in questo senso vantaggi dal progetto di Tim.
Servono anche investimenti che Tim non è più in grado di fare. L'Italia rimarrà fuori anche dalla partita europea di consolidamento delle Tlc non avendo più un grande player ex incumbent come era Tim prima che fosse avvallato questo progetto di spezzettamento.
E questo creerà altri problemi nel futuro prossimo.
Non condividiamo il piano di Tim che guarda alla finanza e non all'industria, abbiamo spiegato più volte le nostre ragioni e proveremo sino all'ultimo a far cambiare idea soprattutto alla politica, perché nel settore delle Tlc la maggior parte delle decisioni nascono dalla politica. Decisioni sbagliate, purtroppo, ricadono sempre negativamente sulle persone, in questo caso le lavoratrici ed i lavoratori. Vorremmo chiarezza anche su questi aspetti considerato che negli passati abbiamo sempre fatto accordi di tenuta complessiva che hanno sempre messo al primo posto la salvaguardia dell'occupazione.
(Fistel-Cisl)


13:50
Dopo l'azienda, la parola passa alle organizzazioni sindacali per un primo giro di tavolo.
Gli interventi dei confederali puntano soprattutto a rimarcare il grande errore che sta compiendo l'azienda procedendo a separare quello che sinora è stato un Gruppo storico importante per il settore e per il Paese, per perseguire il modello wholesale only che praticamente è stato scartato in tutto il resto del mondo e che nei rari casi in cui è stato messo in pratica non ha contribuito a superare il digital divide.
Le varie aziende che nasceranno dallo spacchettamento andranno ad incrementare quella concorrenza sfrenata che invece andrebbe combattuta, andando incontro a tutte le difficoltà del caso che dovranno fronteggiare singolarmente senza la forza collettiva del passato.
Per esempio, la società della rete, una volta raggiunto l'obiettivo della cablatura della fibra, cosa farà? Solo assistenza come un'impresa di rete qualunque? Qual è lo scopo di voler attuare un progetto del genere se non esclusivamente quello di fare utili? E la società dei servizi, dove saranno inglobati i servizi innovativi che creeranno valore, sarà quindi caricata al massimo di dipendenti e debito per rendere sostenibile anche la società della rete? Non si intravedono avanzamenti industriali ma solo spartizione di utili e spalmatura di debiti.
Di sicuro questa strada non porterà al superamento del digital divide, non darà vantaggi alle singole aziende e non servirà nemmeno al Paese.
Si sta distruggendo Tim e su questo i confederali, unitariamente, non sono d'accordo e lo ripeteranno all'infinito.
Il 24 maggio prossimo verrà ribadito il nostro punto di vista anche nell'incontro sulle TLC organizzato al Mise alla presenza del Ministro Giorgetti.
(Fistel-Cisl)


13:00
Il Dott. Paolo Murri di Tim presenta gli aspetti principali del nuovo Piano Industriale 2022-2024.
Tim ha un grande valore potenziale ma nel corso degli anni è stata compromessa la capacità di fare margini.
Le cause sono principalmente la concorrenza sempre più agguerrita, prima sul mobile e poi anche sul fisso, ed i vincoli regolatori più stringenti.
Poi c'è il debito sempre elevato, nonostante sia stato comunque ridotto nel corso del tempo.
Bisogna tornare a fare margini.
Riuscire a fare margini significa avere capacità d'investimento per perseguire gli obiettivi del futuro.
Per uscire da questa situazione di stallo dobbiamo mettere in campo azioni straordinarie ed una ottimizzazione dei costi.
Bisogna puntare su aree diverse d'intervento:
- wholesale(la rete),
- l'enterprise (cloud, cybersecurity, IoT),
- consumer
- Brasile.
L'obiettivo è di farle crescere e consolidare per migliorare il nostro profilo industriale, regolatorio e finanziario.
La verticalità dell'azienda ormai non da più vantaggi competitivi; la separazione dei vari pezzi favorisce anche gli investitori che potranno così puntare in modo mirato sul settore più opportuno.
Bisogna intraprendere una strada di crescita e valore di cui beneficerà Tim ma anche l'intero settore.
I nuovi business del digitale consentono però di fare margini limitati che non saranno sufficienti a sostenere tutto il piano industriale previsto.
Accanto a questo come azienda crediamo sia necessario procedere anche una trasformazione interna ottimizzando i costi, poi, più avanti, entreremo nel dettaglio di ciò che intendiamo.
(Fistel-Cisl)


12:40
Per le Relazioni Industriali Tim prende la parola il Dott. Pipita che presenta innanzitutto la nuova squadra al tavolo per Tim con l'auspicio di riprendere un percorso relazionale stabile ed efficace.
Poi, sottolinea che è trascorso tempo dall'ultimo incontro, nel mentre molti sono stati i cambiamenti organizzativi in azienda, la pandemia ha messo in evidenza il divario digitale che in questi anni è stato anche conseguenza di regole stringenti del mercato e di una mancata sensibilità della politica su questo tema.
Il futuro prossimo ci vedrà impegnati sull'estensione del 5G e del FTTH, ovviamente muovendoci in quelle che sono le nuove regole che il mercato impone.
Per chiarire il posizionamento attuale di Tim rispetto al settore vengono ora proiettate ed illustrate delle slides inerenti la situazione delle Tlc (numero degli addetti, andamento dei ricavi, etc.).
Tim dovrà cogliere tutte le sfide future puntando a creare valore maggiore per i propri assets, superando la verticalità dell'azienda, cercando una discontinuità rispetto al passato. Il cambiamento è inevitabile ed è necessario governarlo.
(Fistel-Cisl)

12:15
Inizia l'incontro con l'azienda
(Snater)