27-28 luglio 2022
TIM CONVOCA IN VIDEOCONFERENZA IL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E LE O.S.

con ordine del giorno:
▪ interventi e strumenti a supporto dell'assetto attuale del gruppo Tim


22:00

accordo CDE Tim informati

accordo UT Tim informati

accordo prestito Tim informati

accordo smonetizzazione informati

piano di formazione informati


21:15
Alle ore 21:00 si e' chiuso con la firma delle rsu di cgil cisl uil ugl e delle relative segreterie
l'accordo *richiesto dall' azienda.*

Viene di nuovo varata la CdE (riduzione di orario e salario) con percentuali profondamente diverse fra i vari settori: 0 %,10%, 15% e persino 25%!!

*Snater ha votato CONTRO.*

L'accordo prevede anche i prepensionamenti che partiranno da questo anno ed interesseranno in totale 2.100 colleghi in Tim

*A nostro avviso si e' persa probabilmente l'ultima possibilita' per costringere l'azienda a trattare anche una profonda revisione del piano industriale che prevede LO SPEZZATINO DI TELECOM e GRAVI PROBLEMI OCCUPAZIONALI !!*

*Il contenuto degli accordi avrá valore per 18 mesi… più o meno il tempo necessario all'azienda per la effettiva applicazione del piano industriale con relativa divisione della azienda.*

*Riteniamo si sia chiusa dopo 2 giorni, nel peggiore dei modi, quella che Snater considerava l'occasione PERFETTA affinche' tutte le organizzazioni sindacali IMPONESSERO veramente un serio dibattito per la revisione del piano industriale; per la verità analoga posizione è stata sostenuta durante il dibattito anche da molte RSU confederali.*

*Con questo brutto epilogo tutto é stato vanificato...compreso il "sacrificio" di quei lavoratori che hanno aderito alle giornate di sciopero indette proprio contro lo spezzatino.*
(Snater)


21:00
CISAL Comunicazione differentemente da altre Organizzazioni ritiene l'accordo proposto relativo alla nuova CDE non vantaggioso per i lavoratori.

CISAL Comunicazione ritiene che nella giornata odierna sarà scritta una delle pagine peggiori della storia di TIM.

Oggi i lavoratori registrano l'ennesimo aumento nella percentuali di decurtazione dei loro stipendi a causa dell'ammortizzatore sociale di turno.

L'ultimo ammortizzatore utilizzato anche oggi ha registrato nel corso dell'applicazione consecutiva un raddoppio della percentuale ad ogni rinnovo.

Siamo passati solo nell'ultimo passaggio da una percentuale massima del 12% a quella odierna del 25%.

Tra l'altro con dei ristori a compensazione da parte dell'azienda non erogati sul bimestre ma considerando un metodo da ritenersi obsoleto che creerà non pochi problemi ai lavoratori.

Per fortuna che la legge mette un tetto alla percentuale del contratto di espansione che è il 30%, fra l'altro soglia proposta nella prima bozza di accordo redatta dall'azienda.

Tale soglia, ma anche quella definita in sede di accordo, distrugge il morale dei lavoratori che vengono di fatto etichettati\considerati come un peso e non come una risorsa.

Oggi CISAL Comunicazione può solo prendere atto della differenza dalle altre Organizzazioni, coincidenti con interessi opposti perché per CISAL Comunicazione vengono prima i lavoratori i dei loro diritti e la loro retribuzione.

CISAL Comunicazione boccia l'accordo.

Ognuno è responsabile per quello che firma.
(Cisal)


17:30
Sempre al lavoro sui documenti in bozza che si stanno evolvendo con l'inserimento di alcune proposte di modifica avanzate dalle organizzazioni sindacali e recepite dall'azienda.
A breve si farà il punto in plenaria.
(Fistel-Cisl)


13:50

intervento snater

 


13:30
Si lavora adesso su una bozza di accordo
(Fistel-Cisl)


13:15
L'azienda riprende a mezzanotte del gg.27.7 , comunicando che dal 6.8 al 31.8 chiuderanno tutte le sedi in maniera unilaterale e in quel periodo i lavoratori lavoreranno 5gg su 5gg da casa
Quanto abbiamo sempre sostenuto, ovvero che e' interesse dell'azienda continuare il lavoro da casa 5gg su 5, HA AVUTO UNA PLATEALE CONFERMA !

Ad una parte dell'azienda fa molto comodo, soprattutto a livello economico (risparmi), che i lavoratori forniscano la loro prestazione dalla propria abitazione !!!
L' Azienda ha comunicato le percentuali di solidarietà:
25 %di solid.
15% di solid.
10% di solid.
0% di giornate
a seconda dei reparti interessati.
Le giornate di sospensione dal lavoro incideranno anche sulla 13* e 14* mensilita' quando si raggiungeranno le 15 giornate di sospensione annua.
É prevista una parziale integrazione di parte della perdita economica subita dal salario con la CdE.

PER SNATER É INCREDIBILE CHE ANCORA UNA VOLTA SI VOGLIA RISPARMIARE SUL COSTO DEL LAVORO METTENDO LE MANI NELLE TASCHE DEI LAVORATORI, tra l'altro con percentuali di perdite salariali FORTEMENTE DIFFERENZIATE TRA LAVORATORE E LAVORATORE.

Viene comunicato dall'azienda che e' programmato l'incontro presso il Ministero per la ratifica dell'accordo stesso per il giorno 5.8.2022 ( sic!!).
...e pensare che qualcuno degli SSF rivendicava la necessità di fare un passaggio assembleare tra i lavoratori...prima di sottoscrivere qualcosa...

Alle ore 3.00 é stato sospeso l'incontro e rimandato alle ore 11.00 del 28.7.

Durante la notte si e' riunita la delegazione Snater che ha ribadito la completa contrarietá al mancato ACCANTONAMENTO DEL PREVISTO PIANO CHE PORTERA' ALLO SPEZZATINO AZIENDALE, e quindi l'impossibilita per la nostra delegazione di firmare qualunque ipotesi d'accordo!

ore 11.47 riprende l'incontro e le segreterie dei SSF stanno facendo le loro dichiarazioni di voto sull' ipotesi d''accordo PER NOI SNATER SI STA PERDENDO L'ENNESIMA OCCASIONE PER COSTRINGERE" L'AZIENDA AD UNA MARCIA INDIETRO SUL PREVISTO SMEMBRAMENTO DELL'AZIENDA TIM, SE NON ORA QUANDO???
(Snater)


13:10
CISAL Comunicazione ritiene l'accordo presentato già solo per la parte degli esodi molto vantaggiosa per l'azienda rispetto alla classica isopensione con l'art.4 poiché *l'azienda per gli esodi risparmia oltre il 50% rispetto alla spesa sostenuta in precedenza per lo stesso argomento*.

CISAL Comunicazione ritiene inopportuno valutare altri sacrifici da parte dei lavoratori in questa particolare fase temporale dell'azienda considerato che quest'ultima nel breve\lungo periodo potrebbe dividersi in due o tre aziende ad iniziare dai prossimi mesi.

CISAL Comunicazione ritiene offensive le percentuali presentate dall'azienda come taglio alla retribuzione dei lavoratori in CDE, in quanto vengono ritenute ingiustificate e supportate da dati parziali che non descrivono la reale situazione e tantomeno forse non coincidono con i dati di bilancio, tenuto conto che, vari responsabili vantano nelle varie riunioni territoriali i risultati e le performance raggiunte nell'anno.

CISAL Comunicazione invita l'azienda a disintossicarsi dall'utilizzo distorto degli ammortizzatori sociali del momento, in quanto un'azienda seria non arrotonda i propri bilanci tagliando periodicamente lo stipendio dei propri dipendenti.
In merito alla valutazione\revoca della Timbratura in postazione riguardo alcuni settori, CISAL Comunicazione ricorda che lo strumento applicato è illegittimo ed oggi è anche incompatibile con la modalità di desk sharing prevista con il lavoro agile.
In merito alla chiusura di tutte le sedi 5gg su 5 dal 6 al 31 agosto è favorevole solo nel caso in cui è di tipo volontario in caso contrario ritiene inopportuna la forzatura e tantomeno ritiene opportuna l'assenza di un riconoscimento della disponibilità\costi dell'utilizzo delle utenze e degli spazi personali da parte dei lavoratori\dipendenti per TIM che dovrebbe essere quantomeno compensata con idonei ristori economici.

Per CISAL Comunicazione gli accordi si sottoscrivono per convenienza fra le parti e non solo di una o dove la parte fortemente penalizzata sono solo i lavoratori, per cui è il momento di mettere un freno ad anni di accordi che nella quasi totalità hanno visto l'azienda fortemente interessata e le Organizzazioni sottoscrittrici a discapito delle persone da loro rappresentate.
Avendo espresso una posizione chiara per CISAL Comunicazione in merito a quanto presentato dall'azienda, qualora non stornata dall'accordo la parte riguardante le percentuali relative alla decurtazione dello stipendio a carico dei lavoratori, come RSU e come O.S. non siamo disponibili alla firma dell'accordo proposto nonostante le modifiche attualmente apportate\ipotizzate.
Rivolgendomi alle altre OO.SS. ritengo che, è inutile giustificare firme su accordi a totale beneficio dell'azienda e ritenuti impopolari dai lavoratori, descrivendo la situazione aziendale attuale come quella coincidente con un'azienda pronta a portare i libri in tribunale, in quanto tale cantilena si ripete ad ogni accordo che prevede assunzioni, modifiche all'inquadramento dei lavoratori e passaggi da part-time a full time.

Chiunque firmerà questo accordo sta scrivendo l'ennesima brutta pagina di storia dell'azienda TIM e probabilmente proprio con la sua firma uscirà nei prossimi mesi dall'azienda senza alcun taglio dello stipendio ovvero senza decurtazioni che, saranno patite da tutti i colleghi che resteranno a lavorare nei prossimi anni.

Qualora si procedesse al taglio degli stipendi con la firma dell'accordo ritengo che corretto assorbire prima gli eccessi contrattuali che nel tempo sono stati accumulati da tanti dipendenti.
La predetta operazione, se eseguita con accordo sindacale, eviterebbe la rivendicazione dell'uso aziendale che attualmente sta vedendo l'azienda soccombente per l'assorbimento dei sovramminimi individuali nei vari tribunali nazionali, relativi agli aumenti contrattuali dell'accordo di programma del 2018.

Altre risorse potrebbero essere reperite dagli sprechi sugli appalti e dall'utilizzo discutibili dei consulenti oltre che dai premi e le buonuscite di manager che in realtà non hanno fornito alcun contributo performante a TIM.

Tutte le risorse evidenziate eviterebbero l'applicazione di percentuali taglio di stipendio improponibili che a seconda della situazione personale (stipendio base o gonfiato da premi mensilizzati) creano disagi più o meno pesanti per i diversi lavoratori in azienda enfatizzate dalle diverse percentuali applicate ai vari cluster.

Invitiamo l'azienda a valutare la staffetta generazionale tra dipendente uscente e parente in entrata qualora quest'ultimo coincidente con i requisiti richiesti dall'azienda.
La smonetizzazione qualora prevista è giusto che sia volontaria considerato il periodo critico a livello economico.

In merito alla geolocalizzazione mi preme evidenziare che nel provvedimento del garante della privacy in merito al NWFM ci sono precise riferimenti\limiti in merito alla geolocalizzazione dei vari step relativi alle WR in lavorazione.

Concludo annunciando che, CISAL Comunicazione rispedisce al mittente quanto proposto oppure si rende disponibile a valutarlo qualora lo stesso accordo epurato delle parti fortemente sfavore dei lavoratori da lei rappresentati. Falvio Ferrante
(Cisal)


13:00
La trattativa è ripresa alle 11 di stamattina ed i Segretari Nazionali Confederali stanno esprimendo il loro giudizio politico e di merito.
Per la FISTEL-CISL è il momento della responsabilità e per mettere in sicurezza i lavoratori per 18 mesi è utile chiudere l' intesa.
Vi aggiornerò sugli sviluppi definitivi.
MATTEO CORRADINI
OPERATORE POLITICO NAZIONALE FISTEL-CISL


12:30
Giorgio Serao, FISTEL CISL nazionale: stanotte ci siamo riuniti come coordinamento FISTEL CISL per valutare assieme tutti i punti e tutti gli avanzamenti della trattativa rispetto alle richieste sindacali.

Dopo lunga e attenta valutazione siamo disponibili a lavorare su una bozza di accordo per provare a raggiungere un'intesa chiedendo ancora qualche ulteriore sforzo:
gestire in busta paga le giornate di CdE realmente effettuate e non i quantitativi teorici che poi creano confusione con trascinamenti e correzioni nei vari cedolini;
passare ad una integrazione salariale mensile anziché bimestrale come avvenuto sino ad oggi;
capire come si gestiranno a livello di CdE i passaggi di lavoratori da un settore all'altro;
una regolamentazione anche sui cosiddetti esodi volontari incentivati con verifica di un possibile utilizzo della Naspi in aggiunta alle mensilità erogate dall'azienda;
un incremento del numero di assunzioni previste.

Riguardo allo smart working 5/5 dal 6 al 31 agosto: il 31 agosto cade a metà settimana, crediamo sia il caso di estendere anche ai primissimi giorni di settembre per coprire la settimana intera.
Per le smonetizzazioni delle festività cadenti in domenica (25 dicembre e 1 gennaio) chiediamo l'utilizzo dello strumento della volontarietà.
Inutile ribadire che diamo per scontato che le richieste aziendali dello scorso maggio su geolocalizzazione dei Tof, eliminazione del lavoro agile in alcuni settori e del buono pasto nelle giornate di L.A. da casa sono da intendersi come immediatamente ritirate.
(Fistel-Cisl)


03:00
L'incontro è stato sospeso.
Riprenderà alle 11 di questa mattina
(Snater)


23:15
Giorgio Serao, FISTEL CISL nazionale: gli ulteriori chiarimenti sono utili per avere un quadro più definito della situazione che stiamo affrontando.
Osserviamo che alcuni punti, secondo noi fondamentali, ancora devono essere specificati: qual è l'integrazione salariale che Tim intende mettere in campo?
Noi ribadiamo che l'impatto sulle persone deve essere azzerato.
Quante assunzioni intende fare l'azienda? Il rapporto 1/3 secondo noi non è sufficiente per
Quanti sono, in termine numerico e secondo i dati in possesso di Tim, i lavoratori che potrebbero uscire in prepensionamento?
Quando avremo anche queste risposte potremo capire se ci stiamo avvicinando ad avere le condizioni per arrivare ad un accordo che garantisca il mantenimento dei perimetri occupazionali e la sostenibilità dei processi innovativi e produttivi.
(Fistel-Cisl)


23:00
Si riparte con Tim che chiarisce alcuni aspetti sulla formazione, dalla nuova possibilità di sceglierla a catalogo, alla nuova definizione di corsi sull'operatività ordinaria di produzione e non solo rispetto ai temi innovativi. Riguardo le persone part-time, sono stati istituiti dei corsi specifici e degli eventi formativi che saranno compatibili con l'orario di lavoro dei part-time, cosa che non accadeva in passato dove sono state segnalate numerose incongruenze sugli orari.
Altri chiarimenti: Il prepensionamento di 60 mesi ex art.41, comma 5bis, D.Lgs. 148/2015 funziona esattamente come l'isopensione art 4 ex legge Fornero e sarà aperto a TUTTI.
Cos'è il pre-scivolo: è il meccanismo per cui il lavoratore che sceglie volontariamente di aderire al prepensionamento di 60 mesi, in attesa di entrare in quel periodo (nei 60 mesi..) può scegliere di mettersi anticipatamente in riduzione oraria al 100% dell'orario di lavoro per al massimo 1 anno, pagato e coperto da contributi figurativi. Il pre-scivolo non è aperto ai TOF ed ai Progettisti.
CdE: le giornate di formazione saranno retribuite come tutte le altre giornate di sospensione pura CdE
La parola torna ora alla delegazione sindacale per la prosecuzione della discussione.
(Fistel-Cisl)

23:00
Intervento di Tania Badodi informati
(Snater)


21:30
La riunione é stata sospesa alle ore 19 con impegno di riprenderla alle 20.00.
Adesso alle 21.20 l'azienda ha comunicato che FORSE si riprenderà alle 22.00.
Non si sa cosa stia accadendo.
Ma noi RSU SNATER come nostro solito non molliamo e rimaniamo qui a rappresentare i lavoratori.
(Snater)


19:10
I tanti interventi sindacali si sono conclusi in questo momento.
Tim si riserva ora 45 minuti di tempo per una consultazione interna in vista di alcune risposte/chiarimenti che dovrà alla delegazione sindacale.
L'incontro riprenderà in plenaria alle 19:45 circa
(Fistel-Cisl)


18:30

L' intervento snater (diviso in due parti)

 


17:40
Come annunciato, oggi l'azienda ha presentato il suo piano di riduzione dei costi sempre a carico dei dipendenti. solito schema che in questi anni non ha mai funzionato :
CDE-Prepensionamenti-Formazione.
Per quanto riguarda la CDE avremo 3 fasce (10/15 e 30%) e 10 mila dipendenti completamente esclusi creando discriminazioni e disparita' di trattamenti tra settore e settore tra collega e collega.
Esclusa tutta la parte dei TOF, degli H24, dei Progettisti ecc. Le aree di Staff anche quelle individuate nei settori operativi saranno invece investite dalla più pesante riduzione oraria al 30 %.
L'azienda ha fornito una griglia dei settori interessati da tali distinzione percentuale.
Prepensionamenti che traguarderanno fino a 6 anni con un meccanismo di 5+1 previsto nell-ultimo aggiornamento di legge sui CDE.
Infine la Formazione presentata come "rivoluzionaria" e volontaria con dei minimi da rispettare perche' sara' prevista una scelta autonoma attraverso un catalogo da consultare, ma che in realta' e' obbligatoria per ottenere il finanziamento della cde da parte del ministero.
Infine le assunzioni, vero paradosso di un'azienda che piange i suoi conti come disastrosi ma per risparmiare nel breve periodo vuole accedere allo strumento della CDE per ottimizzare i risparmi che questa norma prevede ma ricercando nuovi assunti per il futuro.
Insomma si naviga a vista.
Nessun piano serio per il futuro proprio quando lo sbandierato piano Labriola sembra affossato.
Nell intervento cobas abbiamo ribadito la totale contrarietà alla proposta, non solo perché si inserisce in un contesto di incertezza relativo al piano industriale... con un governo tra l'altro in via di cambiamento, ma anche perché genera disparità tra i colleghi, non rilancia l'azienda e non fornisce alcuna garanzia x il futuro.
Inoltre abbiamo stigmatizzato il fatto che l'accordo sarà comunque esteso a quasi tutte le aziende del gruppo senza però la convocazione delle rsu delle aziende coinvolte.
Alle 17.15 si riprende vi teniamo aggiornati sugli approfondimenti e modifiche che saranno fatte ad eventuali testi
Le rsu cobas tim
(Cobas)


15:20
L' azienda ha presentato il piano per i prossimi 18 mesi:
Uscite volontarie anticipate per tutti coloro che raggiungeranno i requisiti pensionistici entro fine 2028, legate all'accordo sulla CdE (ex.art.41, comma 5bis, D.Lgs. n.148/2015), riproposizione della diminuzione del salario attraverso la cde ( differenziata a seconda dei settori)

*Intervento Snater*
Per quanto riguarda la RIPROPOSIZIONE DEL CONTRATTO DI ESPANSIONE (RIDUZIONE DI SALARIO PER GRAN PARTE DEI COLLEGHI …)
Siamo alle solite... in un momento di grande difficoltà a causa dell' aumento di tutti i costi per le famiglie… (basti pensare ad esempio ai carburanti, all’energia e agli alimentari) SI VORREBBE RINNOVARE LA DECURTAZIONE DEI SALARI !

E’ incredibile che si voglia mettere le mani in tasca ai lavoratori per l’ennesima volta Snater NON CI STA!!
(Snater)


13:35
Tema assunzioni legate al CdE, quindi con nuovi ingressi previsti da settembre 2022 sino a febbraio 2024.
Ricerca di professionalità non presenti in azienda e legate ai nuovi aspetti di business richiesti dal mercato, oltre che profili utili al cosiddetto ricambio generazionale.
Numericamente le nuove assunzioni dipenderanno da quante uscite volontarie si realizzeranno nel periodo interessato, tenendo conto che il rapporto dovrà essere di 1 (assunzione) a 3 (uscite).
Seguono ora chiarimenti aziendali sul capitolo formazione e riqualificazione del personale legati al CdE.
(Fistel-Cisl)


13:30
Prosegue l'illustrazione di Tim.
Il Contratto di Espansione verrebbe applicato per un periodo di 18 mesi dal prossimo settembre a febbraio 2024.
Tim ha suddiviso la popolazione delle aziende interessate all'utilizzo dello strumento in vari cluster a cui verranno applicate percentuali differenziate di riduzione oraria del lavoro:
0% (categorie escluse) per circa 10400 persone, 10% per circa 12500 persone, 15% per circa 9500 persone e 30% per circa 8300 persone.

Altra illustrazione di Tim:
prepensionamenti a livello di Gruppo con utilizzo dello strumento legato al CdE, quindi ex art.41, comma 5bis, D.Lgs. 148/2015.
Uscita volontaria con un massimo di 60 mesi riservata a chi entro il 30 novembre 2023 si troverà a non più di 60 mesi dal conseguimento della pensione anticipata o di vecchiaia, con erogazione di un assegno mensile commisurato al trattamento pensionistico lordo maturato sino alla cessazione del rapporto di lavoro.
(Fistel-Cisl)


13:00
Terminati i primi interventi delle segreterie nazionali sindacali, il Dott. Pipita di Tim prende la parola per presentare gli strumenti di ottimizzazione del costo del lavoro su cui l'azienda vorrebbe adesso aprire un ragionamento complessivo finalizzato ad una intesa:
Contratto di Espansione da settembre 2022 a febbraio 2024 applicato a Tim, Noovle, Olivetti, Sparkle e T.C.C., nuovi prepensionamenti (5 anni), pre-scivoli (max 1 anno ulteriore da aggiungere al prepensionamento per arrivare alla pensione) ad esclusione di Tof e Progettisti, nuove assunzioni, formazione e riqualificazione del personale, smonetizzazione delle festività del 25 dicembre 2022 ed 1 gennaio 2023.
Ora i vari "titoli" vengono approfonditi.
(Fistel-Cisl)


11:55
Primo giro di interventi sindacali.
Giorgio Serao, Segreteria Nazionale FISTEL-CISL: provo a fare un ragionamento molto pragmatico.
Le complicazioni sono molto evidenti, a partire da un dato di fatto che ormai trattiamo da tempo: la crisi profonda delle Tlc italiane, su cui abbiamo consegnato un documento unitario esaustivo al governo ormai ex.
Ricavi in costante decrescita ma anche cronica assenza di investitori che non vogliono buttare denari in un settore non remunerativo.
Quando c'è una crisi di settore, i primi a soffrire sono gli ousourcer ed i call center.
Quando si arriva al punto da non poter più fare tagli in quei due ambiti specifici, si arriva ai tagli nelle grandi aziende, anche in Tim.
C'è poi la questione politica ed il progetto Rete Unica che a questo punto diventa un grosso punto interrogativo e causa ulteriore incertezza sul futuro del settore, delle aziende e dei lavoratori.
Molte in questi giorni sono le strumentalizzazioni politiche sulla questione.
Come FISTEL crediamo sia necessario rimanere fuori dalle questioni e dalle influenze politiche analizzando a fondo il problema con responsabilità senza farci offuscare la mente dalla paura.
Ribadiamo la contrarietà al piano di distruzione del Gruppo presentato il 7 luglio da Labriola, ma purtroppo quello è il quadro di riferimento che abbiamo davanti oggi.
Se poi quel piano cambierà in futuro, se gli azionisti decideranno di ritornare sui loro passi, bisognerà capire con che tempi.
Oggi però Tim, con il titolo attesta sugli 0,20 centesimi di euro è vicina al default.
Situazione dipesa dai grandi azionisti, dalla politica e dagli andamenti del mercato.
In questa fase delicata dobbiamo con responsabilità garantire il futuro ai lavoratori, favorire le uscite volontarie dei colleghi più vicini alla pensione sottoscrivendo un nuovo accordo sugli scivoli pensionistici, pensare al lavoro ed alla formazione per chi invece deve rimanere in azienda ancora per tanti anni, reperire le nuove competenze sul mercato attraverso nuove assunzioni, tornare a discutere di smart working e pdr.
Siamo disponibili ad ascoltare e valutare il vostro piano, a proporre delle soluzioni e, se ci saranno le condizioni complessive, a definire un'intesa per alleggerire Tim senza effetti traumatici sulle persone, evitando iniziative unilaterali dell'azienda.
(Fistel-Cisl)


11:20
L' azienda ha convocato il coordinamento RSU per discutere come al solito gli argomenti da lei indicati (sic!)

L'azienda ha esordito facendo riferimento al debito che da tempo grava sulle casse aziendali ed inoltre ritiene che il costo del lavoro NON si sia abbassato secondo quanto da lei auspicato.

Secondo la dirigenza aziendale fosche nubi si starebbero addensando sul futuro della società, quindi si prospetterebbero all'orizzonte "ulteriori sacrifici" per i lavoratori... sacrifici da quantificare.

Considerazioni SNATER
- il debito è frutto "della scellerata" privatizzazione!! successivamente sono state fatte diverse scelte sbagliate (una su tutte l'accordo milionario Dazn-Tim) che hanno creato ulteriori costi all'azienda.

*PER SNATER I LAVORATORI HANNO GIA' AMPIAMENTE DATO!!*

*DA ANNI INFATTI PAGANO LE CONSEGUENZE di QUESTE POLITICHE ATTRAVERSO RIDUZIONE DEI SALARI, MANCATA EROGAZIONE DEL PDR; MANCATI PASSAGGI INQUADRAMENTALI e MANCATI PASSAGGI P.T. FULL-TIME.*
(Snater)


11:05
Il Dott. Chiriotti prosegue su Tim: Fermo restando i ricavi in pesante e costante involuzione, abbiamo 23 miliardi di debito che con l'evoluzione negativa globale di questi ultimi due anni oggi comportano interessi per circa 1,2 miliardi.
La società sta quindi forzatamente facendo altro debito per riuscire a pagare gli interessi sul debito pregresso.
Ciò ha portato ad un azzeramento del flusso di cassa che di fatto immobilizza nel pratico l'azienda.
Bisogna quindi provare ad agire sui costi operativi che per Tim si aggirano sugli 8 billion circa.
Alcuni costi sono praticamente fissi e non consentono riduzioni.
Su altri invece ci possiamo lavorare e ci lavoreremo, ad esempio sulle commesse e sui fornitori.
Abbiamo poi il costo del lavoro che in Tim è sostanzialmente di circa 2 billion degli 8 complessivi.
Quest'ultimo punto dev'essere negoziato attraverso un'intesa che garantisca un futuro sereno almeno per i prossimi 18 mesi, certo facendo tutti dei sacrifici, dove per tutti si intende anche la dirigenza.
Ma la situazione è davvero complicata e negativa ed oggi dobbiamo ragionare su questo provando a trovare una quadra.
(Fistel-Cisl)


11:00
Iniziata la riunione.
Per Tim prende la parola il Dott. Paolo Chiriotti, responsabile nazionale HR: è una giornata importante, un incontro fondamentale e diverso da tutti gli altri che l'hanno preceduto.
Dobbiamo prenderci tutto il tempo necessario, senza limiti, per provare ad arrivare ad un possibile accordo che possa garantire un pezzo di futuro sia per l'azienda che per i lavoratori.
Mi auguro che tutti, consci del contesto molto delicato, si assumano le proprie responsabilità.
Prima di arrivare ai contenuti dell'ipotesi di accordo è necessario rivedere assieme lo stato attuale dell'arte per quanto riguarda sia le TLC italiane che Tim, a livello economico in termini di ricavi, costi operativi, debiti, influenza dei concorrenti nel mercato del fisso e del mobile, prospettive etc.
Segue illustrazione con il supporto di slide.
(Fistel-Cisl)