28 luglio 2020
TIM CONVOCA IN VIDEOCONFERENZA IL COORDINAMENTO NAZIONALE RSU E LE O.S.

Ordine del giorno:
- nuovo modello lavoro agile


19:00
Nella dichiarazione finale l'azienda ha leggermente modificato la propria posizione iniziale (timida apertura sugli aspetti economici) rinviando il tutto ad un prossimo incontro previsto forse per la prossima settimana.
*Snater rimane molto preoccupato dalla situazione...
In questa fase che potrebbe significare una modifica sostanziale dell'organizzazione del lavoro, saremo presenti ed attenti per rappresentare gli interessi dei lavoratori.*
THE END


17:30

-VARIE-

Dott. Pelliccia, Tim:
Sulle 16 ore di permesso in più per chi non poteva fruire del lavoro agile nel mese di marzo ed aprile (chi ha lavorato in sede): sulla intranet compariranno nei prossimi giorni tutte le indicazioni utili.

Sulla riorganizzazione ISOLA 1 DELIVERY ed exDAC: dopo la pausa estiva, quando avremo più elementi di dettaglio, approfondiremo il discorso all'interno di un incontro di Coordinamento Nazionale Rsu o sui territori.

Site Specialist: in una fase di gestione del Piano Spazi ed in una fase di gestione di uscite in Art.4 (isopensione) che ha visto parecchie figure lasciare l'azienda, dovremo rimodulare la presenza delle persone nelle portinerie. Movimenti probabilmente da settembre in poi. Disponibili ad informative specifiche nazionali o territoriali.
(Fistel-Cisl)

16.45

Matteo Corradini, FISTEL-CISL nazionale, replica: Giornata intensa su un tema innovativo e complesso.
Ci dite che dobbiamo essere coraggiosi: lo siamo sempre stati.
Da non dimenticare che come FISTEL-CISL abbiamo firmato la prima intesa in Tim sul Lavoro Agile nel 2017, nell'epoca Micheli, andando incontro alle esigenze di molti colleghi quando sembrava che la cosa non interessasse a nessuno; oggi tutti la rivendicano.
E anche oggi, come allora, seppure l'inizio di tutto sia stato causato purtroppo dall'emergenza sanitaria, dobbiamo provare a trovare un'intesa positiva per tutte le persone che ce lo chiedono ogni giorno.
Dobbiamo regolare il nuovo Lavoro Agile, dando delle risposte giuste e concrete a chi in questi mesi ci ha messo molto del suo per sostenere l'azienda nelle difficoltà: i lavoratori e le lavoratrici.
Lavoratori che devono essere al centro dell'attenzione, sempre, particolarmente in questo momento difficile, e su questo invito Tim anche all'erogazione del buono pasto, pensandolo non come aspetto giuridico ma come forma di riconoscimento della serietà e professionalità delle sue persone.
(Fistel-Cisl)


16:30

Dott.ssa Bellezza, per Tim: il nuovo modello organizzativo del lavoro è un passo importante che vogliamo fare, un’occasione che dobbiamo cogliere in un momento di grande trasformazione complessiva del contesto sociale e industriale.

Ci vuole coraggio e bisogna guardare al futuro.

E’ una sperimentazione che deve iniziare, che richiederà tempo ma che dobbiamo provare a mettere in campo. Il modello che abbiamo presentato oggi tende alla normalità, non alla emergenzialità.

Credo che nell’interesse delle persone di Tim dobbiamo provare a lavorare insieme per trovare un punto di equilibrio. In ogni caso ci vorranno mesi per implementare tutto.

Il modello del nuovo Lavoro Agile sarà senz’altro basato sul principio della volontarietà.

Affronteremo senza dubbio tutti gli argomenti importanti correlati al tema principale del Lavoro Agile: diritto disconnessione, formazione, isolamento di genere, le dotazioni informatiche etc..

Buoni pasto: se guardiamo al diritto, alla giurisprudenza, vedasi recente sentenza di Venezia, il buono pasto non è dovuto a chi non lavora in sede.

Poi, nulla vieta che in un accordo complessivo si possa trovare una quadra anche su questo.

La discussione è corposa e per questo pensiamo di fissare il prossimo incontro nei primi giorni della prossima settimana
(Fistel-Cisl)


15:45
Ripreso l'incontro.

L'Ing. Michele Gamberini interviene per illustrare il tema "dotazioni informatiche" che è divenuto estremamente importante, o almeno più importante del solito, nel periodo Covid.
Tranne le attività che richiedono obbligatoriamente presenza fisica, in Tim abbiamo remotizzato tutti i colleghi possibili.
Inizialmente ci siamo subito preoccupati di estendere la dotazione tecnologica a chi non ne aveva in uso, in quanto dotati precedentemente di postazioni di lavoro fisse.
Seppur nelle difficoltà della situazione emergenziale (frontiere chiuse, produttori e fornitori chiusi ed impennata generale di richieste di hardware sul mercato) è stata acquisita e distribuita una partita di 6400 pc nuovi.
Entro l'estate corrente verranno completamente integrati i pc aziendali ai colleghi che attualmente stanno ancora utilizzando pc personali (Caring Consumer e Teleconctat).

Circa 3740 pc sono necessari: ai primi di agosto ne arriveranno circa 1000 pc, ulteriori 1500 entro la metà di agosto, il rimanente entro la fine dello stesso mese.

Compatibilmente con ferie etc. seguirà la distribuzione ai lavoratori non appena possibile, che verrà completata entro settembre.
Per una questione di sicurezza, cambio in corso anche di pc con vecchio sistema operativo (Win7) non più supportato da assistenza tecnica, con nuovi pc equipaggiati con Win10.
In corso di fornitura anche i monitor più grandi per i videoterminalisti, in un'ottica di garanzia della salute e della sicurezza sul lavoro.
A regime (settembre?) tutta la popolazione di Tim attualmente remotizzata avrà la propria personale dotazione informatica adeguata.
(Fistel-Cisl)


15:00

L'azienda presenta il progetto DESK SHARING che prevede la ristrutturazione di alcune sedi (per ora Torino-Milano-Roma-Napoli-Palermo e Bari): ossia un progetto che prevede la condivisione delle postazioni di lavoro tra piu' lavoratori a rotazione, con la possibilità di eseguire il "Lavoro Agile " sia a livello giornaliero (ampliabile a 2gg a settimana) che a livello settimanale (1settimana a casa 1 settimana al lavoro), (quindi una sorta di rotazione perpetua tra casa- sede- casa ... sic!! n.d.r.)

INTERVENTI SNATER

Chiediamo se verranno chiuse delle sedi, e nel caso: che fine faranno i lavoratori?

RICORDIAMO che per tutte le sedi che rimarranno aperte, vi sono degli obblighi di legge (es: "protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus-Covid)

SOTTOLINEIAMO che SNATER più di 1 anno fa aveva sostenuto che il Lavoro Agile FOSSE POSSIBILE ESTENDERLO ad ogni reparto... in quella occasione sia l'azienda, sia cgilcisluilugl NEGARONO LA POSSIBILITA' TECNICA ( sic!!) DI LAVORARE DA CASA ai colleghi del Caring ed altri, ad oggi a causa dell'emergenza Covid abbiamo tutti visto che era possibile ESTENDERE IL LAVORO AGILE A TUTTI!!!

Già dal 4 giugno Snater, al coordinamento, aveva richiesto sopratutto alle RSU di appoggiarci nella richiesta di UNA TANTUM per i lavoratori, sia per i tecnici, sia per i lavoratori che lavorano da casa (luce, gas, acqua, BUONO PASTO) PERCHE' GLI ONERI DI PRODUZIONE NON DEVONO ESSERE A CARICO DEL LAVORATORE.
I LAVORATORI da PROPRIO DOMICILIO non sono a casa per scelta, ma per obbligo, e non hanno aderito al Lavoro Agile (regolamentato da D.Lgs.81/2017)

CHIEDIAMO VENGA DATO IL BUONO PASTO A TUTTI I LAVORATORI CHE LAVORANO DA CASA.

RICORDIAMO che i SempreSuperFirmatari firmarono un anno fa il Lavoro Agile, andando in deroga alla Legge, OSSIA TOGLIENDO IL BUONO PASTO.

CHIEDIAMO di ESTENDERE IL LAVORO AGILE SU BASE VOLONTARIA A TUTTI I COLLEGHI.
ANCORA NON AVETE DETTO COSA ACCADRÀ AI LAVORATORI ALLA FINE DELL'EMERGENZA?

INFINE, NON POSSIAMO ASTENERCI DAL COMUNICARE QUANTO CI "SENTIAMO VICINI" AI SEMPRESUPERFIRMATARI CHE SI SENTONO DELUSI DALLA ODIERNA POSIZIONE DELLE COSIDETTE NUOVE RELAZIONI INDUSTRIALI ...

...troppe volte PURTROPPO abbiamo sentito parole condivisibili dette dai SempreSuperFirmatari (SSF) all'inizio delle riunioni... poi diventate fumo AL MOMENTO DELLA FIRMA DI ACCORDI ESATTAMENTE CONTRARI ALLE POSIZIONI INIZIALI

Bruno Brandoni
e le RSU SNATER
al Coordinamento


14:00

Terminata l'illustrazione aziendale, primi interventi della delegazione sindacale.

Giorgio Serao, FISTEL-CISL Nazionale: in questi 2 giorni capiremo se a livello governativo si deciderà il probabile prolungamento dell'emergenza sanitaria sino al 31 ottobre prossimo. Emergenza sanitaria che in questi mesi ci ha costretto a sperimentare in maniera massiva il lavoro agile nel quale tutte le persone, dopo le difficoltà iniziali, con grande responsabilità si sono rese autonome. Quando terminerà l'emergenza inizierà una nuova fase per tutti, non solo in Tim, perché inevitabilmente il Covid ha segnato un passo importante nel cambiamento sociale e industriale. Quindi cambierà il modo di lavorare e dobbiamo essere pronti a discutere di ciò che ci aspetta nel futuro, ma anche in questi probabili ulteriori mesi di fase transitoria.

Sia nell'attuale situazione che nella futura, c'è la necessità urgente di garantire il ristoro ai lavoratori, di garantire il buono pasto e su questo vi chiadiamo di intervenire immediatamente.

I principi su cui fondare tutta la nuova organizzazione del lavoro di Tim devono essere senz'altro la "volontarietà", il tener conto dell'isolamento di genere, il diritto alla disconnessione, la formazione, la dotazione tecnologica adeguata.

La struttura deve essere normata nei dettagli ma deve a nostro parere essere flessibile, deve cioè lasciar spazio al lavoratore di scegliere di volta in volta quanti giorni fare a casa e quanti in sede.

Sicuramente per le ristrutturazioni ed i lavori nelle sedi Tim dovrà ora fare degli investimenti che nel corso del tempo però rientreranno e si tradurranno in risparmi. Risparmi che dovranno secondo noi essere redistribuiti magari riducendo l'orario di lavoro a parità di salario.

Il cambiamento richiesto è importante, delicato, soprattutto culturale, non è semplice ma va affrontato. Per questo chiediamo dei tavoli di confronto permanenti anche sui territori per affrontare e risolvere immediatamente le problematiche che man mano si evidenzieranno.
(Fistel-Cisl)


13:00

 

(Snater)


12:25
-Segue- Illustrazione aziendale:

In linea generale si terranno assieme nella stessa sede i lavoratori appartenenti allo stesso "cluster" (HR con HR, Commerciale con Commerciale, Polo Tecnologico etc.) e nel pratico la postazione condivisa sarà dotata di monitor e telefono che di volta in volta utilizzerà il collega in presenza (che avrà prenotato la postazione nell'apposita piattaforma).

Rimarrà certamente "personale" la consueta dotazione tecnologica assegnata individualmente (pc portatile, mouse, cuffie etc.) oltre ad un armadietto posizionato nella sede di riferimento.

L'idea di Tim è di iniziare la fase sperimentale del nuovo modello organizzativo prevedendo due distinti modelli di Lavoro Agile da mettere in campo:

MODELLO GIORNALIERO:
per chi svolge attività basate su autonomia operativa e flessibilità oraria.
Prevede il raddoppio dei giorni di L.A. rispetto a quelli del precedente accordo sindacale: quindi 2 giorni/settimana a casa e 3 in ufficio (quantità non flessibile).
Archi orari generali di presidio: 08:00 – 20:00.

MODELLO SETTIMANALE:
per chi svolge attività basate su moduli/gruppi omogenei e con presidio su arco orario specifico.
Prevede 1 settimana da casa + 1 settimana da sede Desk Sharing (quantità non flessibile).
Arco orario di presidio del settore di appartenenza secondo la turnistica tempo per tempo vigente.
(Fistel-Cisl)


12:00
-Segue- Illustrazione aziendale:
La nuova architettura ideata è basata sul Desk Sharing (condivisione postazione di lavoro).
La diffusione del Desk Sharing sarà graduale, seguirà gli interventi del Piano Spazi e supererà il concetto di:
1 risorsa > 1 scrivania > 1 allestimento.
La Desk Sharing Ratio è definita in base alle caratteristiche e necessità dell'unità organizzativa e dei vincoli della sede che la ospita (in linea di massima le sedi saranno popolate in base alla tipologia di attività svolta - tenere assieme i reparti).
Il percorso operativo che porterà a definire il Desk Sharing è complesso e prevede alcuni passi fondamentali: creazione ecosistema, implementazione della postazione di lavoro e della piattaforma utile alla prenotazione della stessa, comunicazione e formazione specifica sulla nuova modalità di lavoro, predisposizione della manutenzione utile a garantire continuità di funzionamento.

(Fistel-Cisl)


11:30
Illustrazione aziendale:

Lavoro Agile pre Covid: introdotto strutturalmente in azienda attraverso accordo sindacale del 2019 (21mila destinatari, 14mila fruitori, 52 gg/anno di cui 42 possibili da casa).

Lavoro Agile in emergenza: da 21mila a 36mila destinatari, 5gg a settimana, 6400 nuovi pc portatili forniti, possibilità di utilizzo di dotazioni personali, 64mila linee Vpn max attive contemporaneamente. In emergenza sono stati superati ostacoli tecnologici e culturali, c'è stata una spinta importante alla digitalizzazione, snellimento di processi e modi di comunicare e collaborare, una migliore conciliazione vita lavoro ed un miglioramento anche dal punto di vista dell'impatto ambientale.

Nuovo modello organizzativo: l'obiettivo di Tim è di sperimentare una nuova organizzazione del lavoro orientata alla flessibilità del luogo di lavoro, basata su un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata e tra efficienza produttiva e autonomia professionale.

(Fistel-Cisl)


11:00

Per Tim prende la parola la Dott.ssa Bellezza, Responsabile Direzione Nazionale RI di Tim: oggi tema importante che interessa tutte le persone di Tim riguardando il nuovo modello organizzativo di lavoro.
Dopo il Covid nulla sarà più come prima, dopo che una serie di pregiudizi sono stati abbattuti ed un cambiamento sociale e culturale è venuto avanti in maniera estremamente accelerata.

Siamo un'azienda tacciata di eccessivo tradizionalismo per cui non sarà semplice procedere ad una trasformazione complessiva del modo di lavorare, trovando un equilibrio ottimale tra le esigenze di Tim e quella delle sue persone.

Vorremmo quindi avviare una fase sperimentale della nuova organizzazione del lavoro, per capire insieme man mano cosa funziona, cosa non funziona e che accorgimenti migliorativi possiamo apportare, affinando ed adeguando nel tempo questo progetto nel suo complesso.

Ora verrà illustrato il nuovo modello organizzativo pensato dall'azienda.

(Fistel-Cisl)