"I GATTOPARDI"

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

Qualcuno forse la conoscerà con altra forma:" Tutto cambi affinché nulla cambi" ma la sostanza rimane comunque la stessa.
Anche questa volta stiamo digerendo e metabolizzando l'ennesima sconfitta di lavoratori senza colpo ferire.
Assuefazione o....???
La trama è sempre quella: incontro, commissione tecnica, ristrette, et voilà ACCORDO! Anzi, dopo tutto ciò, non manca mai il giro assembleare: QUELLO POST DEMOCRATICO !
Si, perché qualcuno continua a riferirsi a questo metodo, ignorando che le decisioni democratiche normalmente avvengono DOPO che si sono raccolte le impressioni, le motivazioni e le opinioni di chi ha il compito di dare un MANDATO a terzi con il fine di perseguire un obiettivo comune.
In sintesi, dopo mesi e mesi di scioperi, per cercare di rivendicare qualcosa che ormai era un diritto, ormai assorbiti da un clima tutt'altro che disteso, arriva finalmente questo agognato accordo, frutto di una estenuante trattativa durata, pensate, tutta la notte, che persino loro faticano a cantare come una vittoria ma si limitano tra le righe ad un :" di meglio non si poteva fare".
Quest'anno si vota per il rinnovo del coordinamento e mai prima d'ora in questa azienda, qualcuno inizia a destare qualche preoccupazione.
Meglio mettere fieno in cascina!
Purtroppo neanche il rinnovo del LAVORO AGILE , uscito dal cilindro, sembra essere servito a indorare la pillola del capitolo FERIE ED EF.
A volerla dire tutta, l'introduzione dell'argomento LAVORO AGILE, nella piattaforma di secondo livello ( che non prevede e necessita di accordo sindacale ma parrebbe esclusivamente un' elargizione aziendale, con i "normali" crismi di legge) ha tutto l'odore di un assist sindacale, attraverso il quale poter permettere la condizione di ricattabilità, che consente di portare a casa il risultato sperato dall'azienda.
In altre parole: ti blocco il LAVORO AGILE, firmiamo l'accordo Ferie ed EF , concedo il LAVORO AGILE! 
Se la memoria non inganna le trattative di secondo livello, normalmente venivano portate avanti nella loro integrità, anche perché nel mestiere della politica e della mediazione, se da una parte ci smeni, dall'altra usi quella sconfitta per pretendere qualcosa in più su un'altra argomentazione!
Una discussione frammentata, con i tempi che corrono, pone invece il rischio di incassare solo sconfitte e bastonate.
Non si osa pensare come possano essere affrontati ora argomenti che hanno una valenza economica direttamente legata al reddito ( livelli, mancati rientri, aumenti salariali etc...) quando si è purtroppo buttato al vento l'opportunità di mediarli con altri importanti capitoli sul tavolo delle trattative.
Sarà...ma se l'anno comincia così, non sembra proprio essere un anno propizio!"