INCONTRO SINDACALE DEL 13 MARZO 2018

Telecom Italia convoca il Coordinamento Nazionale Rsu e segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Tlc su:
- Illustrazione del Piano Industriale 2018-2020
- Relativo piano di gestione delle risorse umane.


14:55

Tim: Mario di Mauro (responsabile piano strategico)

Presentazione piano strategico e NetCo (separazione rete) + presentazione crescita ricavi

OBIETTIVO di PIANO:

Progetto NETCO (SEPARAZIONE RETE) 100%TIM, principale motivazione -> prospettiva industriale + problema Agcom.

NETCO: centrali telefoniche (compreso edifici 10.000) fino al cliente: c.li+trasporto+pali+rame+fibra+piattaforma servizi.

Tutto personale: OA, 8%di tecnology, 1/4 di IT circa 22.000 persone...garantiscono il perimetro...

Alla domanda di come verrà suddiviso il debito di 23Miliardi di Tim... Risposta: ancora devono decidere...

AZIENDA:
Per gli aspetti tecnici, ossia il confine di quali lavoratori sono di qua o di la ( delle due aziende)...è ancora prematuro parlarne.

INTERVENTO SNATER:
prendiamo atto dello studio/analisi fatta sul progetto industriale, ma ci preoccupiamo del perimetro aziendale generale e dei riflessi sull occupazione, anche in riferimento ai quei lavoratori che sono coinvolti da riconversione che sono all'interno del gruppo Tim, ma in perimetri diversi.

Sollecitiamo anche che le informazione sullo stato dell'arte (separazione rete e suddivisione lavoratori), venga comunicato attraverso i canali regolari e cioe' il coordinamento Rsu...
a differenza di quello che ultimamente è accaduto per gli spostamenti area staff

L' AZIENDA HA DICHIARATO CHE
ancora ha un eccesso di risorse umane con età elevata, persone con skill/servizi non adeguati alle sfide proposte per conquistare ricavi da mercati vicini e nuovi servizi

inoltre che il costo del lavoro in Tim "NON E' ANCORA in LINEA con BUDGET AZIENDALE"...

ed infine che:

..."ha presentato negli altri incontri varie proposte per riqualificazione personale e gestione eccesso risorse, ma sono state rifiutate e qui di se non c'é un accordo l'azienda procede con la CIGS (cassa integrazione straordinaria)."

LO SNATER
ALLA LUCE DELLE DICHIARAZIONI DI TELECOM IN MERITO ALLA PREVISTA SOCIETARIZZAZIONE DELLA RETE ED ALLA LUCE DELLE RECENTISSIME ACQUISIZIONI DI CAPITALE AZIONARIO DA PARTE DI NUOVI SOGGETTI CHE SI PROPONGONO DI INTERVENIRE NELLA DIREZIONE DI QUESTA AZIENDA

PROPONE QUANTO SEGUE:

- ATTENDERE LE CONDIZIONI PER UN DIALOGO FRA LE PARTI - VISTE LE SITUAZIONI CREATE CON IL PREVISTO SCORPORO E CON LE NEW ENTRY NEL CAPITALE AZIONARIO FINO AL 24 APRILE 2018.

- PROSEGUIRE IL CONFRONTO ESCLUSIVAMENTE SUL TEMA DELLE USCITE VOLONTARIE RELATIVE ALL'ART.4 DELLA LEGGE FORNERO, ANCHE USUFRUENDO DEI 7 ANNI PREVISTI, COSI' DA ANDARE INCONTRO ALLA VOLONTA' AZIENDALE DI SVECCHIARE L'AZIENDA.

- PARLARE DI SOLIDARIETA' O DI ALTRI STRUMENTI QUANDO NON SI HA CHIARO IL PERIMETRO AZIENDALE...
NON CI TROVA ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO.
QUINDI, A NOSTRO AVVISO, SI CONCLUDA SULLE USCITE VOLONTARIE E CI SI AGGIORNI.



L'INCONTRO ERA INIZIATO ALLE 11:30.

IN TRE ORE L'ATTUALE DIRIGENZA HA LIQUIDATO:

- la divisione in due della tim (rete VS tutto il resto)

- gestione del personale (esuberi prepensionamenti ecc.ecc.)

TRE ORETTE
PER DECIDERE IL FUTURO DI DECINE DI MIGLIAIA DI LAVORATORI E DI LORO FAMIGLIE...

LA RIUNIONE SI E' CONCLUSA, DA PARTE DIRIGENZA TELECOM, CON UN "FATECI SAPERE ENTRO QUALCHE SETTIMANA
ALTRIMENTI PROCEDIAMO NOI".....

MINACCIATA CASSA INTEGRAZIONE, TAGLI DEL PERSONALE E QUANT'ALTRO......

QUESTE SAREBBERO LE "RELAZIONI INDUSTRIALI"??!

OVVERO: O FAI QUELLO CHE DICE TELECOM E LO FIRMI..... O L'AZIENDA LO FA LO STESSO??

NOI CREDIAMO CHE TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E TUTTI I LAVORATORI DEBBANO RIPRENDERE LE LOTTE CONTRO QUESTA DIRIGENZA AZIENDALE PER RIPRISTINARE UN VERO CONFRONTO TRA TIM E RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI.. CHE PORTI PRINCIPALMENTE ALLA SALVAGUARDIA DELL'UNITA' DELL'AZIENDA E DEI POSTI DI LAVORO.
(Snater)


14:30
Incontro terminato
(Rimaniamo in attesa di altre considerazioni sindacali)


14:15
Sono degli appunti i cui riscontri li avremo al momento in cui ci verranno diffuse le SLIDE o andando a rivedere la documentazione presentata al CDA disponibile sul portale.

Incontro 13/03 – VAL CANNUTA AZIENDA/COORDINAMENTO RSU

Approfondimento Piano Strategico, a seguito CDA del 6 Marzo. (Dott. Di Mauro).
La base della relazione Aziendale è la documentazione presentata al CDA

NETCO – progetto di separazione della rete.
Il piano strategico.

Il Piano Strategico è stato approvato all'unanimità dal CDA. Questo permetterà il salto di qualità verso la DIGITALIZZAZIONE.

Prima del Piano: I risultati di gruppo nel 2017. Siamo tornati alla crescita. Crescita piccola, sul Domestic, In Brasile, di Gruppo. Questa crescita ci permette di guardare con fiducia.

Se pensiamo al mercato in Italia, già nei prossimi mesi avremo due ulteriori elementi di disturbo nel mercato : ILIAD che arriva a Giugno con 80 Persone e con un Piano. Poi Open Fiber che è il concorrente vero e che nel 2020 dice di voler coprire con il Piano FTTH un numero consistente di città.

La NOSTRA rete sarà un insieme di reti SMART, non sarà solo la rete classica. Questo Piano di DIGITALIZZAZIONE ci permette di costruire gli abilitatori che possono rispondere agli scopi del mercato, aumentando i ricavi. Facendo pagare i servizi, di più. Trasportare questo traffico costa. Noi lo dobbiamo far pagare. Siamo l'Azienda che investe di più in Europa sul traffico. Circa il 25 % dei ricavi ritorna negli investimenti. Nel 2020 questa percentuale sarà del 19%. Gli altri TELCO IN EUROPA viaggiano intorno al 12-15 %. Piano di Decomissioning è l'obiettivo per garantire il trasporto. La parte IT servirà a determinare la digitalizzazione. Dalla vendita, al Post Sale, al Caring…

Abbiamo fatto una ricognizione : Quanto siamo distanti dagli altri TELCO ? Siamo distanti in termini di CUSTOMER SATISFACION. Entro il 2019 dobbiamo tornare ad essere leader nella CS. Aprire cantieri.

Il mercato in genere ha perso circa 7 miliardi di Euro negli anni scorsi. DIGITIM sono 9 miliardi di investimento in 3 anni in Italia. Il precedente Piano prevedeva 11 miliardi. METTERE PIU' INTELLIGENZA NELLE NOSTRE RETI.

Noi mettiamo la nostra rete a disposizione degli altri. Ed è uno sconforto che la stessa rete venduta ad altri operatori rende loro di più.

RENDERE L'ORGANIZZAZIONE AGILE, con una cultura digitale, orientata all'execution ed al raggiungimento dei risultati.

100 – citta' italiane nel 2020 – con FIBRA – FTTH – 79 % DELLE ABITAZIONI IN FIBRA nel 2020. Il resto vinto da altri con i bandi INFRATEL.
Utilizzare i DATACENTER per fornire CLOUD. Ci alleiamo con le Aziende che forniscono PUBLIC CLOUD (Google, Amazon, ecc.) a prezzi imbattibili.
INWIT con il 5 G crea valore in Italia. Sparkle sulla manutenzione.

Il TRASFORMATION OFFICE. 300 cantieri dettagliati con attività da portare a termine.
La sintesi dei TARGET è contenuta nelle slide presentate.

NETCO – PROGETTO SEPARAZIONE LEGALE DELLA RETE

È un pezzo importante del piano. Con Agcom, con Ministero, con Imprese di servizi. Quale è il beneficio?
Importante essere integrati verticalmente. Di questa NETCO, TIM mantiene il 100%. Separiamo la parte servizio – rete di accesso (sia rame sia fibra dalla centrale a casa del cliente).
Il modello EQUIVALENCE è il migliore ma non il più funzionante.

LA SOCIETA' SARA' DOTATA D ITUTTA L'INFRASTRUTTURA (comprese edifici di centrale e gli apparati elettronici), i SISTEMI IT e il personale per fornire servizi o di accesso alla rete all'ingrosso in maniera INDIPENDENTE.

La NETCO manterrà invariato il perimetro del Gruppo e avverrà in conformità e nel rispetto della disciplina del GOLDEN POWER.

TEMPI DI REALIZZAZIONE 15 – 18 MESI

1 FASE – IDENTIFICAZIONE DEL RAMO DI AZIENDA che per ora è un progetto. Al termine dello studio (e al verificarsi delle condizioni stabilite dal CDA e con il confronto con AGCOM) si procede con la

2 CREAZIONE DELLA SOCIETA' CON UN MEMBRO AGCOM all'interno.

Il perimetro è l'ACCESSO. Tutte le 10.400 centrali e tutto ciò che dalle centrali va alla casa cliente. FTTH – FTTC – ADSL. Palificazioni, PSTN, BB, sistemi informativi ( circa 60 ), il personale.

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A questo punto iniziano alcune domande da parte della delegazione sindacale.

Stima extra costi tipici di una costituzione nuova società. ?
Il riferimento è OPEN REACH in GB. Il nostro modello è diverso. Perché ha mantenuto un sistema barocco, BT ha dato un contratto di mandato. OR vende il brand di BT.

I costi sono contenutissimi, anzi non ci sono costi aggiuntivi.

Nella prima SLIDE – c'è il fardello del gruppo TIM – INDEBITAMENTO 25,3 miliardi. COME VENGONO RIPARTITI ?

E' un dato finanziario e rimane un dato di gruppo o proporzionalmente allocati in una o l'altra. La rassicurazione è che ci sono dei BOARD di controllo.

Avete tracciato il perimetro del personale ?

TUTTO IL PERSONALE DI OPEN ACCESS. Un pezzo di Tecnology circa l'8 %. un quarto del mondo di IT che lavora in questi processi. Per CIRCA 22.000 UNITA'

FATTURATO PREVISTO DI 4,7 Miliardi in avvio.

L'operazione metterà su due contabilità separate ciò che oggi è unificato.

Come si colloca FLASH FIBER in questo processo ?
Sono parte di questo disegno.

La seconda parte dell'incontro vede le considerazioni Aziendali sulla gestione del personale e quelle della delegazione sindacale

GESTIONE DEL PERSONALE

Sulla gestione del personale l'Azienda ha detto chiaramente che non ha altre proposte rispetto al 7 febbraio. Sostiene che se non ci sono passi avanti del sindacato, procederà con la cassa integrazione straordinaria.

CONSIDERAZIONI DELEGAZIONI SINDACALI
(si tratta di una estrema sintesi degli interventi che servono a dare il senso della discussione)

FISTEL – CISL

Non siamo disponibili alla solidarietà espansiva, perché il 24 aprile ci sarà l'assemblea degli azionisti., ELIOT. Cambia quindi lo scenario. Chiediamo tempo. Fino al 24 aprile e verificare se cambierà lo scenario. L'impegno del sindacato è condizionato dagli scenari. Noi non siamo d'accordo con l'impostazione della solidarietà espansiva. Ma se introducessimo un modello simile alla solidarietà espansiva sarebbe più giusto. Porremo queste cose alla attenzione del Premier e del Ministro.

La proposta della CIGS è una scelta che l'Azienda può fare anche senza il sindacato. Noi Vi chiediamo di attendere.

UILCOM
non si tratta di avere sfiducia, ma di fotografare in maniera asettica la situazione. 7 anni di turbolente per il personale. Luci ed ombre. Un piano strategico sfidante e deve atterrare sulla quotidianeità. Fra 40 giorni l'aggressione del mercato potrebbe costruire un nuovo scenario che cambia sia le prospettive sul Piano sia sulla tenuta di un accordo. Sarà necessario parlare con il Governo. Siamo concordi per il congelamento fino al 24 aprile.

SLC – Non ci possiamo esimerci dal misurarci dai problemi quando questi si presentano. Non possiamo anche pensare che i problemi nascono da scelte manageriali prodotte nel tempo e presentate come utili e positive. Troppi sono gli errori che hanno portato a depauperare il patrimonio professionale e di infrastruttura. Poi OPEN FIBER è stata una scelta sbagliata e quindi va criticato il governo.
Non bisogna stare fermi ma bisogna fare scelte di lungo termine. I cambi di assetto e management invece vanno in direzione opposta. La rottura del perimetro aziendale sia un errore perché non ci da garanzia a che sia propedeutico ad altre fasi. Poi pensiamo che un processo di rafforzamento dell'azienda deve avvenire a monte. Come dimostra la turbolenza azionaria di queste settimane dimostra. Quindi proponiamo STOP. Chiediamo chiarezza anche al governo E SUGLI ASSETTI ISTITUZIONALI.

Gli strumenti che ci proponete hanno diversi aspetti negativi o preoccupanti. Gli ultimi 12 mesi di ammortizzatori sociali spendibili. Dato che ci avete detto che abbiamo esuberi strutturali allora o questi si risolvono oppure al termine dell'ammortizzatore gli esuberi ci si ripropongono. Gli strumenti legislativi ovviamente ci pongono delle ulteriori difficoltà. Per questo abbiamo proposto la istituzione del fondo. La scelta della CIGS in alternativa alla solidarietà espansiva.

UGL E' difficile fare proposte quando le notizie arrivano a giochi fatti. Congelamento della proposta aziendale.

COBAS : Ci associamo alla valutazione che si tratti di un piano interessante, importante, se vogliamo necessario. Possiamo però dire che è dal 1994, dalla nascita delle 10 direzioni che ci troviamo ad affrontare piani "mirabolanti" alcuni riusciti, alcuni meno comunque tutti con una caratteristica, quella di avere delle ricadute importanti sul personale. Se poi aggiungiamo gli scenari e le novità in termini di assetti azionari, le preoccupazioni ci sono. Anche per l'assetto della nuova NETCO. Non stiamo parlando di INWIT, stiamo parlando di qualcosa di più grosso ed importante come la stessa Azienda ricordava.

L'esempio fatto sulle fusioni nel campo edilizia relativo ad ITAL CEMENTI è un pò infelice ( riferito ad un intervento di risposta ad un delegato) dato che questa è una delle società che più vive sulle spalle dello STATO con finanziamenti pubblici in opere che poi distruggono il nostro ambiente e il nostro paese.

Sul futuro di TIM e del settore Sapete che noi dei COBAS una proposta la Abbiamo e se le vostre intelligenze fossero al servizio di tali proposte, forse avremmo delle ricadute positive sul futuro di tutti i dipendenti e del Paese. Se da una parte vale la pena attendere il 24 aprile e quindi ci associamo alla richiesta del resto della delegazione, anche sul tema gestionale abbiamo una proposta che parte dalla disponibilità a discutere della riduzione dell'orario di lavoro, ma a parità di salario. Abbiamo la proposta e le cifre se vorrete discuterle. Sappiamo con certezza che se questo avvenisse potremmo fare un salto in avanti dal punto di vista tecnologico ma anche sul pian dei diritti, così come avviene nelle migliori aziende europee che talvolta utilizziamo come esempio.

SNATER : …non registrato

AZIENDA : CERTEZZE FINITE. Le certezze non ci sono sul piano azionario. Quindi sul mercato chi va compra. Quindi è anche indipendente dalla nostra volontà a volte. La scelta di privatizzazione non è superabile come condizione. Il 24 non è in agenda un aggiornamento sul CDA. Non ci sono certezze sul piano competitivo. E Chiaro che ci vuole fiducia ed sono anche comprensibili le perplessità. Quanto contenuto nel piano (a parte la NETCO) in alcune parti è in continuità con il precedente management. Sulla NETCO siamo solo all'inizio e bisogna vedere le contropartite (Agcom, Governo, ecc). Senza le giuste contropartite non si procede.

L'Art. 4 costa. E' costato fino ad ora. Ci chiedete di fermarci : Con estrema onestà. Non dobbiamo decidere domani. Se vi appassiona il tema del 24 aprile Possiamo attendere. Ma non ci rivediamo a discutere. Abbiamo anche proposto solidarietà espansive limitate, non dobbiamo tornarci. Gli strumenti sono 2 a voi la scelta. Poi c'è il tema strutturale. Ben venga il confronto con la politica. Riguarda anche il settore. Non possiamo aspettare le risposte della politica. Prendiamoci alcune settimane. Ma senza INPUT, si passa alla CIGS

Alessandro Pullara e Pietro Cannistrà

Delegati COBAS al COORDINAMENTO RSU TIM
(Cobas)


14:00
Considerazioni finali dell' azienda.
Dott. Nuzzolo, Resp. Nazionale RU: certezze non ce ne sono, così come non ce ne saranno dopo il 24 aprile. Tim è un'azienda privata a capitale diffuso ed in tema di azionariato tutto può sempre accadere.
Dobbiamo convivere con questi scenari. Sulla Netco: è l'inizio di un percorso che noi riteniamo sia utile.
Sulla richiesta di sospensione della trattativa: prendiamoci qualche settimana ancora ma se in questo tempo non riceveremo input positivi da parte sindacale noi partiremo unilateralmente.
(Fistel-Cisl)


13:45
Sintesi ulteriori considerazioni oo.ss.: Piano strategico Tim ambizioso ma contesto di applicazione davvero incerto e delicato. Non c'è un quadro complessivo stabile di riferimento. Diventa pertanto complicato imbastire una trattativa. E' necessario ricordare all'azienda che i problemi di oggi sono dovuti a scelte manageriali errate del passato. Rottura perimetro aziendale attraverso separazione volontaria Rete, caso probabilmente unico al mondo, rappresenta un grosso problema. In tema di ammortizzatori sociali c'è anche la forte limitazione legata alle norme: rimarrebbe un solo anno a disposizione (max 3 nel quinquennio mobile). Viene chiesto congelamento della situazione in attesa assemblea azionisti del 24 aprile prossimo, utile a capire i futuri assetti azionari ed il possibile nuovo management. Attualmente troppe incognite in campo.
(Fistel-Cisl)


13:35
Giorgio Serao, Segr. Naz. FISTEL-CISL: Vogliamo provare a difendere Tim che rappresenta non solo una società di Tlc ma anche un pezzo importante del Paese. Abbiamo una visione che è certamente diversa da chi gestisce finanziariamente la società. Guardiamo ad un modello integrato che si possa sostenere anche senza la separazione della Rete. Un modello partecipato anche dalla parte pubblica. Proveremo a breve a rappresentare "il nostro modello" al Governo.
Non è detto che gli assetti azionari del Gruppo Tim siano identici alla prossima assemblea prevista per il 24 Aprile prossimo (rastrellamento azioni Fondo Elliott e possibili ribaltoni management). Potrebbe cambiare l'attuale assetto societario. In questo contesto diventa quindi difficile affrontare un argomento importante e delicato come quello della riorganizzazione del personale. Chiediamo quindi all'azienda, intanto, di prendere tempo ed aspettare lo sviluppo dell'assemblea degli azionisti, riflettendo al contempo sulla volontà di partire con iniziative unilaterali. Sulla solidarietà espansiva ci siamo già espressi: allo stato attuale delle norme risulta troppo onerosa per i lavoratori.
(Fistel-Cisl)


13:25
AZIENDA:
ancora abbiamo un ecesso di risorse umane con età elevata, persone con skill/servizi non adeguati alle sfide proposte per conquistare ricavi da mercati vicini e nuovi servizi.

il costo del lavoro in Tim "NON E' ANCORA in LINEA con BADGET AZIENDALE"...

..."vi ho fatto negli altri incontri varie proposte per riqualificazione personale e gestione eccesso risorse, ma avete rifiutato.. se non c'é un accordo l'azienda procede con la CIGS (cassa integrazione straordinaria)."
(Snater)


13:15
Questione risorse umane.
Dott. Nuzzolo, Resp. Nazionale RU: Il costo del lavoro non è in linea con le esigenze aziendali; problema strutturale assolutamente da risolvere.
Se non si vuole arrivare ad un accordo sulle basi delle scorse richieste avanzate da Tim, l'azienda procederà con iniziative unilaterali che in questo momento sono rappresentate dalla cassa integrazione straordinaria (cigs). Aspettiamo le risposte delle organizzazioni sindacali.
(Fistel-Cisl)


13:00
AZIENDA
Per gli aspetti tecnici, ossia il confine di quali lavoratori sono di qua o di la ( delle due aziende)...è ancora prematuro parlarne.

INTERVENTO SNATER:
prendiamo atto dello studio/analisi fatta sul progetto industriale, ma ci preoccupiamo del perimetro aziendale generale e dei riflessi sull occupazione , anche in riferimento ai quei lavoratori che sono coinvolti da riconversione che sono all'interno del gruppo Tim, ma in perimetri diversi.

Sollecitiamo anche che le informazione sullo stato dell'arte (separazione rete e suddivisione lavoratori), venga comunicato attraverso i canali regolari e cioe' il coordinamento Rsu...a differenza di quello che ultimamente è accaduto per gli spostamenti area staff
(Snater)


12:45
Le rappresentanze sindacali chiedono i dettagli dei settori organizzativi impattati dalla separazione.
L'azienda si limita a rinviare la questione: gli aspetti tecnici si affronteranno più in là. In questi pochi ed intensi mesi abbiamo lavorato molto alla macro-operazione.
(Fistel-Cisl)


12:40
OBBIETTIVO di PIANO:

progetto NETCO (SEPARAZIONE RETE) 100%TIM, principale motivazione -> prospettiva industriale + problema Agcom.

NETCO: centrali telefoniche (compreso edifici 10.000) fino al cliente: c.li+trasporto+pali+rame+fibra+piattaforma servizi.

Tutto personale: OA, 8%di tecnology, 1/4 di IT circa 22.000 persone... garantiscono il perimetro...

Alla domanda di come verrà suddiviso il debito di 23Miliardi di Tim... Risposta: ancora devono decidere...
(Snater)


12:30
Risorse umane che “passeranno” a Netco: circa 22.000 unità.
Si può sostanzialmente dire che l'attuale Tim si dividerà a metà.
Chiarimento su debito del Gruppo (25,3 miliardi di euro): tendenzialmente sarà allocato con le debite proporzioni fra le due società, anche se rimane complessivamente in carico al Gruppo Tim.
(Fistel-Cisl)


12.25
Continua la spiegazione aziendale.
Progetto Netco (separazione volontaria della Rete fissa di accesso): è una parte fondamentale del nuovo Piano industriale. Il modello di equivalence sino ad oggi in campo (parità di accesso alla Rete per tutti gli Olo) non si è dimostrato performante al massimo. Netco, come infrastruttura, garantirà l'equivalence in modo migliore a tutti gli Olo, Tim compresa. Netco comprenderà la rete di accesso, sia in rame che in fibra, dalla centrale a casa del cliente, sarà controllata al 100% da Tim e disporrà di tutte le risorse umane necessarie alla gestione.
Il perimetro di accesso comprende: le 10500 circa centrali di rete fissa (in netta diminuzione futura attraverso progetto Decommissioning), i relativi edifici, la rete di trasporto sino a casa cliente.
Il trasporto superiore, le piattaforme di Rete e la parte "intelligente" rimangono nella società di Retail (Servizi), non confluiscono in Netco.
(Fistel-Cisl)


12:15
Il Direttore Strategie di Gruppo illustra il Piano Strategico Tim attraverso slides specifiche che ritiene molto sfidante. Il piano è stato approvato all' unanimità.
Il salto in avanti è verso la DIGITALIZZAZIONE ed una MIGLIORE QUALITÀ ED INNOVAZIONE.
Ci sono cantieri concreti per fare bene.
I risultati economici sono leggermente positivi (piccola crescita di ricavi). Si cercherà di affrontare tutti i competitor (esempio OPEN FIBER, ILIAD). Piano DIGITIM è l' unico che potrà garantire la crescita. Oggi siamo in una rete meno hardware e più software assieme all' intelligenza artificiale e Smart. Crescita di traffico impressionante sulle reti (traffico triplicato). Tutte le opportunità vanno colte. Tim investe tantissimo (una delle poche che investe di più in Europa, 1/4 dei ricavi vengono riconvertiti in investimenti). Aumento della qualità nelle reti. Programma di decommissioning. Mappatura e digitalizzazione dei processi per agevolare le attività nei settori.
Siamo primi nel segmento consumer mobile, non negli altri. Obiettivo essere leader in tutti i segmenti attraverso cantieri concreti. Il mercato in Italia ha perso più di 7 miliardi. Tim investirebbe 9 miliardi di euro in Italia nei prossimi anni.
La rete fissa di Tim è la più grande in Italia; 100 città italiane saranno coperte con FTTH entro il 2020. Tim vuole offrire servizi in convergenza, vuole essere una TELCO.
Sul Business convergenza con il mondo ICT attraverso il CLOUD, attraverso delle partnership.
Il Wholesale pezzo fondamentale del business di Tim; sviluppo di molti servizi anche in Brasile (2 player nel mobile), Inwit attore fondamentale nel mercato delle torri (sviluppo 5G) ed anche SPARKLE per la cura della manutenzione. Copertura in fibra, oggi siamo al 77% arriveremo al 79%. Non arriveremo al 100% a causa dei bandi infratel, Tim comunque vuole continuare nello sviluppo.
Obiettivi di piano: dare stabilità nei ricavi da servizio, margine ebitda in sviluppo, generare flusso di cassa utili al futuro dell' azienda e dei dipendenti, riduzione del debito.
Progetto NETCO - SEPARAZIONE DELLA RETE: pezzo importante del piano dal punto di vista industriale, lavorando con Agcom e Ministero. Oggi è importante essere integrati verticalmente, bisogna saper fare tutto. SEPARAZIONE DELLA PARTE SERVIZIO DALLA PARTE INFRASTRUTTURE. La NUOVA SOCIETÀ SARÀ 100 di proprietà TIM. Utile a ricreare fiducia anche agli olo. IL PREZZO DEI SERVIZI DI RETE DEVE TENDERE ALLA STABILITÀ. 1 posto in consiglio per un rappresentante dell' AGCOM.
(Fistel-Cisl)


12:00
Il Piano DigiTim prevede 9 miliardi di investimenti in tre anni in Italia ( oltre il 50% relativi alla modernizzazione della Rete: FTTC, FTTH, 4,5G)e si pone l'obbiettivo di rendere la Rete di Tim diversa dalle altre per renderla più appetibile rispetto alle proposte di altri operatori paralleli (Open fiber). Si tratta di una strategia orientata al valore. Un percorso digitale che sia sostenibile anche e soprattutto in ottica futura. Serve un'accelerazione tecnologica ma anche una struttura organizzativa snella ed agile in grado di portare avanti il Piano. Tim da tutto ciò si aspetta generazione di flusso di cassa, necessario ad autosostenersi, e la riduzione del debito.
(Fistel-Cisl)


11:50
Dopo le slides che riportano tutti i dati finanziari relativi all'anno 2017, in crescita rispetto ai periodi precedenti, si passa all'analisi del contesto del Settore delle Tlc ed alle sfide che Tim intende affrontare per provare a rimanere estremamente competitiva sul mercato, per innovarsi tecnologicamente attraverso notevoli investimenti e per sviluppare il proprio business.
(Fistel-Cisl)


- 11:30
Comincia in questo momento l'incontro tra il Coordinamento Nazionale Rsu / Segreterie Nazionali e la Direzione Nazionale di Tim.

Prende la parola il Dott. Nuzzolo, Resp. Naz. RU Tim che presenta l'ordine del giorno. L'azienda inizia illustrando il Piano industriale 2018-2020 con le sue linee principali: Piano DigiTim e Progetto di separazione della Rete. Piano industriale e strategico approvato all'unanimità dal Cda della scorsa settimana.
(Fistel-Cisl)